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Corciano, viola le misure cautelari e continua a perseguitare l’ex: 26enne in carcere

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Foto di Semevent da Pixabay

Era agli arresti domiciliari da luglio, ma avrebbe continuato a minacciare e sorvegliare la donna. Decisivo l’intervento dei Carabinieri dopo la richiesta di aiuto della vittima.

Dagli arresti domiciliari al carcere per un 26enne indagato per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. I Carabinieri della Stazione di Corciano hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disposta dopo ulteriori episodi di minacce e molestie ai danni della donna.

Il giovane era sottoposto ai domiciliari dallo scorso luglio, quando il provvedimento era stato adottato in seguito alla violazione di un precedente divieto di avvicinamento. Una restrizione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non sarebbe bastata a interrompere le condotte persecutorie.

Il 26enne si sarebbe infatti introdotto nell’abitazione dell’ex compagna, impossessandosi del suo telefono e nascondendosi all’interno di un armadio. Un episodio che si aggiunge a una serie di comportamenti ricostruiti dai militari dopo la richiesta di intervento della vittima.

Gli accertamenti hanno riguardato messaggi, ripetute telefonate e fotografie che il giovane avrebbe inviato alla donna per farle capire di essere costantemente sotto controllo e che i suoi spostamenti venivano sorvegliati.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Perugia ha richiesto una misura più restrittiva. Il giudice della sezione penale del Tribunale ha accolto la richiesta, revocando i domiciliari e disponendo la custodia cautelare in carcere.

Il 26enne è stato quindi accompagnato nella Casa circondariale di Perugia Capanne.

La vicenda si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere svolta dai Carabinieri, con particolare attenzione agli interventi a tutela delle persone vittime di comportamenti persecutori.