UIL FP, FP CGIL e USB temono l’estensione della gestione indiretta ad altre strutture comunali. Criticità anche sulle sostituzioni del personale e sul confronto con l’amministrazione
Il caso Borroni riaccende il confronto sul futuro dell’intero sistema dei nidi comunali di Foligno. UIL FP, FP CGIL e USB esprimono preoccupazione per le prospettive dei servizi educativi e chiedono alla Giunta comunale un incontro urgente per affrontare le criticità emerse e fare chiarezza sulle scelte future.
Per le tre organizzazioni sindacali, quanto accaduto nelle ultime settimane al nido di Borroni, interessato dal cambio di gestione e dalle proteste delle famiglie per le rette, rende ancora più urgente valutare le conseguenze di un eventuale ampliamento della gestione indiretta.
Secondo quanto riferito dai sindacati, infatti, l’amministrazione avrebbe annunciato in Consiglio comunale l’intenzione di estendere questo modello anche ad altre strutture fino ad oggi gestite direttamente dal Comune.
Una prospettiva sulla quale UIL FP, FP CGIL e USB avevano già manifestato perplessità, indicando possibili ripercussioni sulla continuità educativa, sulla qualità dei servizi, sulle condizioni di lavoro e sulle famiglie.
«Le criticità che stanno emergendo a Borroni rendono oggi ancora più importante una riflessione approfondita sulle conseguenze di queste scelte», sottolineano le organizzazioni, chiedendo che ogni ulteriore decisione venga preceduta da un confronto.
Personale, problemi nelle sostituzioni
Tra le questioni sollevate c’è anche quella delle sostituzioni del personale educativo.
Nei mesi scorsi, ricordano i sindacati, era stata prospettata l’attivazione di strumenti per garantire la copertura delle assenze brevi e di quelle di maggiore durata. Secondo UIL FP, FP CGIL e USB, però, le sostituzioni lunghe non verrebbero ancora attivate con sufficiente tempestività.
Le prime settimane dell’anno educativo avrebbero già fatto registrare assenze del personale con conseguenti difficoltà nella copertura dei servizi e la necessità, in alcune situazioni, di ricorrere nuovamente a prolungamenti dell’orario.
Una situazione che, secondo le tre sigle, evidenzia la necessità di mettere a disposizione dei nidi risorse e strumenti adeguati.
Le organizzazioni richiamano inoltre le difficoltà che da tempo interesserebbero l’Ufficio personale del Comune, con conseguenze che andrebbero oltre il settore educativo e coinvolgerebbero anche altri ambiti dell’amministrazione.
Sindacati: «Il confronto con il Comune si è rallentato»
UIL FP, FP CGIL e USB lamentano anche un rallentamento delle relazioni sindacali.
Per il 14 settembre era stato programmato un incontro con la Delegazione trattante per proseguire il confronto su diverse questioni ancora aperte. La riunione, riferiscono le organizzazioni, non si sarebbe però svolta e non ne sarebbero state comunicate le ragioni. Anche il successivo sollecito per ottenere una nuova convocazione sarebbe rimasto senza riscontro.
A suscitare perplessità è inoltre il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel Consiglio comunale aperto sui servizi educativi convocato per oggi, 15 ottobre.
Secondo le tre sigle, il dibattito pubblico dovrebbe procedere insieme a un confronto stabile con chi rappresenta il personale dei servizi educativi.
«Le diverse sedi di partecipazione non sono alternative – affermano – ma possono e devono concorrere all’individuazione delle soluzioni migliori».
«Salvaguardare un patrimonio della città»
Per UIL FP, FP CGIL e USB i nidi comunali costituiscono un patrimonio costruito a Foligno in decenni di attività, grazie alle competenze del personale e all’esperienza maturata nel settore educativo.
Le trasformazioni prospettate dall’amministrazione e le difficoltà organizzative segnalate alimentano, secondo i sindacati, il rischio di un progressivo indebolimento del servizio pubblico.
Da qui la richiesta di un incontro urgente con la Giunta per riaprire il confronto e discutere sia delle criticità attuali sia del modello che il Comune intende adottare per il futuro.
L’obiettivo indicato dalle organizzazioni è garantire continuità e qualità educativa ai bambini, servizi adeguati alle esigenze delle famiglie e maggiori certezze per il personale educativo e amministrativo.


























