Bandiere a mezz’asta e corteo alle 21 da piazza della Repubblica per ricordare la 44enne morta dopo cinque mesi di agonia.
La città di Terni si prepara a ricordare Fatiha El Afghani, la 44enne morta il 19 ottobre dopo cinque mesi di ricovero all’ospedale Santa Maria, dove era stata trasferita in seguito all’aggressione a martellate subita dal marito su un autobus di linea a Stroncone.
Il sindaco Stefano Bandecchi ha proclamato il lutto cittadino per giovedì 22 ottobre, accogliendo il sentimento di dolore e partecipazione espresso dalla comunità ternana. L’ordinanza, firmata il 20 ottobre, dispone l’esposizione delle bandiere italiana ed europea a mezz’asta o abbrunate sugli edifici comunali.
L’amministrazione ha inoltre invitato i cittadini a manifestare liberamente la propria vicinanza ai familiari della donna.
Giovedì sera, alle 21, partirà da piazza della Repubblica una fiaccolata organizzata dalle associazioni delle donne per ricordare Fatiha e richiamare l’attenzione sulla violenza di genere. Alla manifestazione prenderà parte anche il Comune di Terni, presente con il gonfalone cittadino.
La vicenda risale al 9 maggio scorso, quando Fatiha era stata aggredita dal marito, Mohamed El Messaoudi, a bordo di un autobus nella zona di Santa Lucia di Stroncone. Colpita ripetutamente alla testa con un martello, aveva riportato lesioni gravissime dalle quali non si è mai ripresa.
Sul fronte giudiziario, la morte della donna modifica la posizione dell’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Perugia. La Procura di Terni intende contestargli il femminicidio consumato, aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dal precedente rapporto affettivo con la vittima.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 20 gennaio, davanti al giudice Chiara Mastracchio. Nel frattempo è stata disposta l’autopsia sul corpo della donna.
La giornata di lutto e la fiaccolata rappresenteranno per Terni un momento di raccoglimento collettivo e di solidarietà alla famiglia di Fatiha.


























