Cambiare Rotta sposta la protesta dai giardini del Rettorato alla sede del Dipartimento. Gli studenti denunciano problemi negli spazi e nella didattica: trenta hanno trascorso la notte nei sacchi a pelo.
Dalle tende nei giardini del Rettorato all’occupazione del Fissuf. Prosegue la mobilitazione degli studenti di Cambiare Rotta all’Università di Perugia, che dopo una settimana di presidio hanno deciso di portare la protesta nella sede del Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione.
La decisione è arrivata dopo la partecipazione alla manifestazione indetta da USB. Una trentina di studenti ha trascorso la notte all’interno della sede, dormendo nei sacchi a pelo, mentre sono circa duecento quelli che si alternano nell’occupazione.

Gli occupanti denunciano diverse criticità: bagni chiusi, intonaci cadenti e pochi spazi per lo studio e la socialità. Secondo gli studenti, inoltre, il numero elevato di iscritti costringe spesso a spostare le lezioni in altre sedi.
Nel mirino anche le modalità di valutazione, con i test a risposta multipla ritenuti inadeguati dagli aderenti alla protesta.
L’obiettivo dichiarato è ottenere un tavolo permanente di confronto sulle condizioni del Dipartimento e sulle esigenze degli iscritti. Fino ad allora, annunciano gli studenti, l’occupazione è destinata a proseguire. Sullo sfondo della mobilitazione resta anche il tema della guerra.


























