I capigruppo di centrosinistra respingono le critiche dell’opposizione e chiariscono i tempi del provvedimento: «Fondi già individuati, contributi entro dicembre»
La Regione Umbria punta a erogare entro la fine del 2026 i contributi destinati alle imprese agricole per fronteggiare l’aumento del costo del gasolio. Le risorse, pari a 4,5 milioni di euro, sono già state individuate e il disegno di legge necessario per rendere operativo l’intervento è attualmente all’esame dell’ufficio legislativo.
A precisarlo sono i capigruppo della maggioranza regionale di Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Umbria Domani-Proietti Presidente, intervenuti il 28 ottobre dopo le richieste di chiarimento avanzate dai consiglieri di Fratelli d’Italia Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei.
Secondo il calendario indicato dalla maggioranza, il provvedimento sarà esaminato in Commissione all’inizio della prossima settimana, per poi approdare al voto dell’Assemblea legislativa nella prima seduta utile.
Contributo di 30 centesimi al litro per il gasolio agricolo
L’intervento regionale prevede un contributo a fondo perduto di 30 centesimi per ogni litro di gasolio agricolo, con l’obiettivo di sostenere le aziende alle prese con l’incremento dei costi di produzione.
La maggioranza assicura che il percorso amministrativo è già stato avviato e respinge le contestazioni dell’opposizione sui presunti ritardi.
«Le risorse sono state interamente individuate, il disegno di legge è già stato redatto e si trova attualmente al vaglio dell’ufficio legislativo per il consueto e doveroso passaggio tecnico», sottolineano i capigruppo.
L’obiettivo è completare l’iter in tempo utile per consentire la liquidazione dei contributi direttamente alle imprese entro il 31 dicembre.
Il confronto con gli interventi del Governo
La nota della maggioranza affronta anche il confronto con le misure nazionali richiamate da Fratelli d’Italia.
I capigruppo evidenziano che la Regione ha destinato 4,5 milioni di euro al solo territorio umbro, mentre il Governo ha previsto 60 milioni per l’intero Paese. Secondo la loro valutazione, rapportando gli stanziamenti alla popolazione, l’investimento pro capite regionale sarebbe quasi quattro volte quello nazionale.
Viene inoltre sottolineata la diversa natura degli strumenti di sostegno.
La misura del Governo, secondo quanto riportato dalla maggioranza, consiste in un credito d’imposta pari al 20% dei costi sostenuti tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. L’intervento umbro si configura invece come un contributo a fondo perduto, che i capigruppo ritengono più immediato nel garantire liquidità alle aziende.
Lo scontro politico sui tempi degli aiuti
Le precisazioni della maggioranza arrivano dopo che i consiglieri di Fratelli d’Italia avevano chiesto alla Giunta Proietti di indicare gli atti necessari per rendere effettivamente disponibili i finanziamenti, sollevando anche il tema dell’eventuale variazione di bilancio.
Pd, M5S, Avs e Ud-Pp respingono le critiche e contestano a loro volta i tempi di attuazione dell’intervento nazionale, sostenendo che lo sblocco dei fondi dipenda ancora dalla conversione in legge del decreto del 22 ottobre e dalle procedure attraverso la banca dati Agea.
«La Regione Umbria ha un cronoprogramma chiaro e serrato: l’obiettivo è liquidare i contributi direttamente alle imprese entro la fine del 2026», affermano i capigruppo.
Resta ora da completare il percorso legislativo regionale. L’approvazione del provvedimento e la successiva erogazione delle risorse rappresentano i prossimi passaggi per rendere concretamente disponibili gli aiuti al settore agricolo.


























