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Fine vita in Umbria, la proposta di legge arriva in Aula giovedì 22 ottobre

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Soddisfatta l’Associazione Luca Coscioni, che chiede di eliminare il requisito della fase terminale e di fissare tempi certi per le procedure

La proposta di legge sul fine vita in Umbria approda in Consiglio regionale dopo il via libera della Commissione. Il testo di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promosso dall’Associazione Luca Coscioni, sarà discusso giovedì 22 ottobre a Palazzo Cesaroni. L’associazione esprime soddisfazione per il percorso compiuto, ma chiede ulteriori modifiche prima dell’eventuale approvazione.

A intervenire sono Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che definiscono l’approvazione in Commissione un passaggio fondamentale per la tutela dei diritti delle persone malate, nel solco della battaglia condotta da Laura Santi.

Secondo i rappresentanti dell’associazione, il testo recepisce gran parte delle proposte avanzate durante l’esame degli emendamenti e costituisce una buona base normativa. Restano tuttavia due questioni sulle quali viene sollecitato un intervento del Consiglio regionale.

La prima riguarda il riferimento alla fase terminale della vita, che l’associazione chiede di eliminare perché ritenuto discriminatorio e incostituzionale. Secondo Gallo e Cappato, introdurrebbe un requisito aggiuntivo rispetto a quelli individuati dalla Corte costituzionale, escludendo dalla possibilità di accedere al suicidio medicalmente assistito persone che potrebbero soddisfare le condizioni previste dalle sentenze della Consulta.

Il secondo punto riguarda i tempi delle procedure sanitarie. L’associazione propone di stabilire un termine di cinque giorni per la convocazione della commissione medica e di due giorni per la trasmissione della relazione finale al paziente.

La richiesta nasce anche dall’esperienza di Laura Santi, che, ricordano Gallo e Cappato, ha dovuto attendere oltre due anni e otto mesi per vedere rispettata la propria volontà. L’obiettivo dichiarato è evitare che altre persone malate debbano affrontare attese così prolungate.

«Abbiamo fiducia che le persone componenti del Consiglio regionale dell’Umbria non vorranno perdere questa occasione storica», dichiarano Gallo e Cappato, auspicando che l’Assemblea intervenga sui punti ancora controversi.

In occasione della discussione, giovedì 22 ottobre dalle ore 9.15, l’Associazione Luca Coscioni organizzerà un presidio davanti a Palazzo Cesaroni. Saranno presenti Stefano Massoli, marito di Laura Santi, i componenti del comitato promotore “Liberi Subito” e delle Cellule Coscioni umbre.

Alla discussione in Aula parteciperà anche Marco Cappato.

Il voto del Consiglio regionale rappresenterà il prossimo passaggio decisivo per la proposta di legge, che punta a disciplinare a livello regionale le procedure sanitarie relative al suicidio medicalmente assistito, nell’ambito delle condizioni individuate dalla Corte costituzionale.