Dal 30 ottobre al 1° novembre tre giornate di iniziative. Attesi i vertici nazionali ed europei dell’associazione e il rettore dell’Università di Perugia. Al centro anche l’impegno contro la violenza sulle donne
Sessant’anni di impegno a favore dei diritti delle donne, della parità di genere e della solidarietà. Il Soroptimist International Club di Terni, fondato nel 1966, celebra questo importante traguardo con un programma di iniziative in calendario dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, dedicate al tema “Custodire l’Umano attraverso i Diritti”.
Il programma delle celebrazioni è stato presentato nel corso di una conferenza stampa nella sede della Provincia di Terni dalla presidente del Club, Marialaura Scarcella, che ha ripercorso le principali attività dell’associazione e illustrato gli appuntamenti previsti per l’anniversario.
«Celebrare sessant’anni significa onorare le donne che hanno costruito questa storia, ma significa soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro», ha sottolineato Scarcella, richiamando l’importanza di un impegno concreto nella tutela dei diritti fondamentali.
Un convegno sui diritti con ospiti nazionali ed europei
L’appuntamento principale è in programma venerdì 30 ottobre al Museo Diocesano di Terni, dove si svolgerà il convegno “Custodire l’Umano attraverso i Diritti”, alla presenza della presidente nazionale del Soroptimist International d’Italia, Lucia Taormina, e della vicepresidente di Soroptimist International Europe, Giovanna Guercio.
Tra i relatori figurano fra Giulio Cesareo del Sacro Convento di Assisi, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, la professoressa Alessandra Lanciotti e il professor Mauro Volpi.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e di diverse realtà del territorio. Il convegno è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati ai fini della formazione professionale continua.
Il tema scelto per il sessantennale richiama anche gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, celebrati nel 2026, e il valore della fraternità e della dignità umana.
L’impegno contro la violenza sulle donne
Accanto alle celebrazioni, il Soroptimist di Terni prosegue le proprie attività sociali, con particolare attenzione alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione dell’autonomia femminile.
Tra i progetti più significativi figura “Una stanza tutta per sé”, realizzato nell’ambito della collaborazione nazionale tra Soroptimist e Arma dei Carabinieri, che prevede spazi riservati e accoglienti nelle caserme per l’ascolto delle donne vittime di violenza. Il Club ternano intende potenziare la struttura attraverso nuove risorse.
Un’altra iniziativa è “Sentinelle nelle professioni”, che punta a formare estetiste, parrucchiere e altre professioniste affinché possano riconoscere possibili segnali di violenza e indirizzare le donne verso i servizi di sostegno.
L’associazione promuove inoltre opportunità di formazione e leadership femminile, anche attraverso un corso realizzato con l’Università Bocconi, e partecipa a progetti rivolti all’istruzione, alla salute e alla tutela dell’ambiente.
Le attività trovano un ulteriore sostegno nel Patto di collaborazione sottoscritto con il Comune di Terni, finalizzato a rafforzare le iniziative sociali sul territorio.
Tre giornate di celebrazioni e un’iniziativa benefica
Il programma proseguirà sabato 31 ottobre con una visita delle delegazioni ospiti ai luoghi francescani dello Speco di Sant’Urbano e di Narni. In serata, durante la Cena dell’Amicizia, sarà premiato il progetto vincitore del concorso per la spilla celebrativa del sessantennale, realizzata attraverso la collaborazione con il Liceo Artistico di Terni.
Domenica 1° novembre sarà invece dedicata alla scoperta del patrimonio storico e artistico della città.
Le iniziative continueranno l’8 novembre con la proiezione del film “Se domani non torno”, nell’ambito della campagna internazionale Orange the World contro la violenza sulle donne. Il ricavato dei biglietti sarà destinato al potenziamento della Stanza tutta per sé.
«Custodire l’Umano significa custodire la dignità, la cultura, la pace e il futuro delle nuove generazioni», ha concluso la presidente Marialaura Scarcella, invitando la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti del sessantennale.



























