Il prefetto Antonietta Orlando ha sottolineato che l’intervento si inserisce in un più ampio quadro di iniziative a salvaguardia dell’economia legale
La prima interdittiva antimafia della provincia a cura della Prefettura è stat emessa nei confronti di un’attività commerciale operante nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento, adottato dalla Prefettura al termine di un’approfondita attività istruttoria svolta in collaborazione con le forze dell’ordine, si fonda su un quadro indiziario ritenuto sufficiente a ipotizzare un concreto rischio di infiltrazione mafiosa, indipendentemente da procedimenti penali in corso.

L’interdizione è stata disposta in applicazione del Decreto Legislativo n. 159 del 6 settembre 2011, che consente al prefetto di intervenire in via preventiva per impedire che soggetti legati alla criminalità organizzata si inseriscano nell’economia legale, alterando la concorrenza e compromettendo l’affidabilità del mercato.
«A seguito degli accertamenti condotti in sinergia con le forze dell’ordine – ha spiegato la Prefettura di Terni – sono emersi elementi riconducibili a contatti con ambienti criminali, tali da giustificare l’adozione della misura interdittiva prevista dalla normativa antimafia».
Il prefetto Antonietta Orlando ha sottolineato come l’intervento si inserisca in un più ampio quadro di iniziative a salvaguardia dell’economia legale: «Penso in particolare al protocollo firmato nei giorni scorsi a Orvieto per la prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. Un’intesa aperta all’adesione di altri attori territoriali, pubblici e privati, per costruire una solida filiera della legalità».
La Prefettura ha inoltre confermato che proseguirà l’azione di monitoraggio, in stretto coordinamento con i Comuni e le forze dell’ordine, intensificando i controlli e le verifiche con l’obiettivo di contrastare ogni tentativo di infiltrazione criminale e proteggere l’economia onesta.


























