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Terni, agguato a coltellate al gestore di un locale: due giovani finiscono in carcere

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Prima le aggressioni in piazza Europa, poi l’accoltellamento in via dell’Annunziata. I due indagati erano stati rimessi in libertà poche ore prima

Dalla scarcerazione al nuovo arresto nel giro di poche ore. È quanto accaduto a due giovani egiziani di 24 e 18 anni, finiti in carcere nella serata di martedì 13 ottobre nell’ambito delle indagini sulle violente aggressioni avvenute nel centro di Terni durante lo scorso fine settimana.

La Squadra Mobile della Questura di Terni ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari. Le accuse contestate nell’ambito del procedimento sono pesanti: tentato omicidio premeditato e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e dai futili motivi.

Dalla lite nel locale all’aggressione con il coltello

La vicenda ha avuto inizio nella serata di sabato 10 ottobre in un esercizio di ristorazione di piazza Europa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani avrebbero colpito una ragazza con un pugno al volto, provocando l’intervento del gestore, che li avrebbe allontanati dal locale.

La situazione sarebbe però degenerata poco dopo. I due sarebbero tornati per aggredire il titolare, ferendo con un coltello due clienti che avevano tentato di difenderlo.

Ma l’episodio più grave si sarebbe verificato la mattina successiva, domenica 11 ottobre, quando il gestore sarebbe stato vittima di un agguato in via dell’Annunziata.

L’uomo sarebbe stato raggiunto da diversi fendenti al torace, al fianco e alla scapola. Trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria di Terni, è stato successivamente dimesso con una prognosi iniziale di 15 giorni.

Arrestati, rimessi in libertà e nuovamente in carcere

Le ricerche della Polizia avevano portato all’individuazione dei due giovani nella giornata di lunedì 12 ottobre. In quella circostanza erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

Il giorno successivo, dopo la convalida degli arresti, il giudice aveva disposto la loro rimessione in libertà con l’applicazione di misure cautelari.

La situazione giudiziaria è cambiata nella serata dello stesso martedì, quando è stata eseguita una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, questa volta relativa alle aggressioni e al tentato omicidio.

Si tratta dunque di un provvedimento distinto da quello riguardante il precedente arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Decisiva la collaborazione delle vittime

A ricostruire la successione degli episodi sono stati gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Terni.

Un ruolo determinante nell’identificazione dei presunti aggressori è stato svolto dalle vittime, che hanno collaborato con gli inquirenti fornendo elementi utili alle indagini.

Il procuratore della Repubblica Antonio Laronga ha evidenziato proprio l’importanza di questa collaborazione, che ha contribuito all’individuazione dei due indagati e all’adozione delle misure cautelari.

Le indagini sono ancora nella fase preliminare. Per entrambi i giovani resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.