Le imprese sono riconducibili allo stesso nucleo familiare e hanno sede in tre comuni della provincia. I provvedimenti adottati dalla Prefettura dopo una complessa istruttoria
Quattro società attive nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento sono state raggiunte da altrettante interdittive antimafia adottate dalla Prefettura di Perugia. Le imprese, riconducibili ai componenti di un unico nucleo familiare, hanno sede in tre diversi comuni della provincia.
I provvedimenti arrivano al termine di una complessa e articolata istruttoria condotta da un organismo composto da rappresentanti della Prefettura, delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia.
Cosa comportano le interdittive
Le informazioni antimafia interdittive hanno natura preventiva e servono a impedire che operatori economici ritenuti esposti al rischio di condizionamento da parte della criminalità organizzata possano avere rapporti con la Pubblica Amministrazione o beneficiare di risorse pubbliche.
Per le società destinatarie delle misure viene quindi preclusa l’instaurazione di questi rapporti e, qualora siano già in essere, ne è prevista l’interruzione secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.
Nel caso delle quattro imprese, gli approfondimenti svolti avrebbero delineato, secondo quanto riferisce la Prefettura, un quadro caratterizzato da un elevato pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa.
Il procedimento penale e l’indagine
Tra gli elementi presi in considerazione figura il coinvolgimento, a vario titolo, di alcuni soci e titolari di cariche societarie in un procedimento penale tuttora in corso.
Il procedimento è scaturito da un’indagine riguardante un sodalizio criminale collegato a un clan della mafia garganica che, tra le altre attività contestate, avrebbe ottenuto indebitamente ingenti contributi comunitari attraverso artifizi e raggiri.
Le contestazioni penali sono ancora oggetto del procedimento in corso e dovranno quindi essere accertate nelle competenti sedi giudiziarie.
La prevenzione delle infiltrazioni nell’economia
Le quattro interdittive rientrano nell’attività di prevenzione antimafia portata avanti sul territorio provinciale per tutelare l’economia legale da possibili condizionamenti della criminalità organizzata.
Un’azione che vede impegnate quotidianamente Prefettura, Forze di Polizia e Direzione Investigativa Antimafia, con il coinvolgimento, nei rispettivi ambiti di competenza, anche dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.






























