L’ex assessore e presidente del Consiglio comunale è scomparso a 79 anni. Tra le sue eredità il Bosco didattico di Ponte Felcino. Il ricordo delle istituzioni umbre
È morto a 79 anni Claudio Bazzarri, figura storica della politica perugina, più volte assessore comunale e presidente del Consiglio comunale. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e istituzionale umbro, che ne ricorda il lungo impegno amministrativo e l’attenzione alla tutela del territorio.
La sua attività politica aveva preso avvio nel 1968 nelle fila del Partito comunista italiano. Nel corso degli anni era stato funzionario del partito, segretario della Federazione giovanile comunista italiana e componente della segreteria provinciale del Pci, prima di assumere incarichi nell’amministrazione cittadina.
Assessore del Comune di Perugia dal 1986 al 1995, Bazzarri aveva successivamente ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio comunale dal 1995 al 1999. Era poi tornato in Giunta come assessore dal 2004 al 2009, concludendo un lungo percorso nelle istituzioni locali.
Il suo nome rimane strettamente associato al Bosco didattico di Ponte Felcino, iniziativa che ha contribuito a trasformare un’area verde in uno spazio dedicato alla conoscenza della natura e all’educazione ambientale. Un progetto espressione della sua visione del verde pubblico come patrimonio essenziale per il benessere dei cittadini e non soltanto come elemento decorativo del paesaggio urbano.
A ricordarne l’impegno sono stati la Giunta e il Consiglio comunale di Perugia, che hanno espresso profondo cordoglio per la perdita di un amministratore capace di contribuire all’evoluzione delle politiche ambientali cittadine.
Anche la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha ricordato Bazzarri come una figura che ha accompagnato la crescita e lo sviluppo di Perugia, sottolineando il ruolo svolto nei diversi incarichi politici e amministrativi e il contributo alla nascita del Bosco didattico.
Il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, ha espresso vicinanza alla famiglia, evidenziando la passione politica e il senso di responsabilità che hanno caratterizzato il percorso dell’ex amministratore.
Bori ha inoltre richiamato un particolare della storia del Bosco didattico: la collocazione, voluta da Bazzarri, della copertura utilizzata durante il restauro della Fontana Maggiore, successivamente destinata alle attività della struttura di Ponte Felcino.
La scomparsa di Claudio Bazzarri lascia nella memoria cittadina il ricordo di un amministratore che ha attraversato diverse stagioni politiche, contribuendo alla vita istituzionale di Perugia e alla diffusione di una maggiore sensibilità verso la salvaguardia dell’ambiente.























