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Gratteri a Perugia: “Le mafie non sparano più, comprano. E sono tra noi”

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Nicola Gratteri

In Sala dei Notari la lectio civile del procuratore di Napoli. La sindaca Ferdinandi: “Legalità significa buon governo, non retorica”

Un momento di alta partecipazione civica e riflessione collettiva ha segnato la serata di sabato 26 luglio nella Sala dei Notari, dove il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha incontrato i cittadini per presentare il suo ultimo libro “Una Cosa sola. Come le mafie si sono integrate con il potere” (Mondadori). L’iniziativa, promossa dal Movimento Agende Rosse – Gruppo “Umberto Mormile” e da La Casa di Paolo APS, ha visto una straordinaria affluenza di pubblico, accolto in un centro storico attentamente presidiato dalle forze dell’ordine.

L’intervento di Gratteri ha offerto una lettura netta e inquietante dell’attuale configurazione delle mafie, sempre meno riconoscibili nella forma tradizionale e sempre più capaci di insinuarsi nel cuore delle istituzioni e dell’economia. «Le mafie oggi non hanno bisogno di intimidire con le armi – ha affermato –. Oggi comprano. Comprano aziende, pezzi di politica, di pubblica amministrazione. Il mafioso non è più solo quello che spara, ma quello che ci siede accanto nei luoghi della quotidianità».

L’Umbria, ha avvertito il magistrato, non è immune da questo processo. La criminalità organizzata si muove dove trova spazi di opacità, fragilità sociali, disponibilità a chiudere un occhio. «Attenzione – ha detto – a chi arriva con molto denaro non tracciabile e si propone come investitore. La vera sfida è riconoscere il volto contemporaneo delle mafie e opporsi in modo consapevole».

A portare il saluto istituzionale è stata la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che ha definito l’incontro «un atto pubblico di consapevolezza e responsabilità». «Non possiamo più raccontare le mafie con il linguaggio del passato – ha sottolineato –. Oggi si insinuano dove trovano corruzione latente, povertà educativa, disattenzione politica». Da qui, ha aggiunto, nasce la volontà del Comune di rilanciare il proprio impegno attraverso la Commissione comunale di inchiesta sul fenomeno mafioso, recentemente ricostituita e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.

«Non sarà un organismo formale, ma uno strumento operativo – ha precisato la sindaca –. Perugia vuole essere presidio attivo di democrazia, trasparenza e legalità. Non tollereremo ambiguità, né indifferenza. Le istituzioni devono tornare credibili e protettive. La legalità non è una parola vuota, è la base del buon governo».

A moderare l’incontro è stata Angela Romano, del direttivo nazionale del Movimento Agende Rosse, che ha dialogato con Gratteri toccando anche aspetti più personali della sua esperienza. «L’affetto della gente ci aiuta a non fermarci – ha detto il magistrato –. È una responsabilità che ci spinge a fare di più, a rispondere, a restare in piedi».