Ispezioni nel settore della cura della persona: contestate ammende per 30mila euro, accertamenti anche sui requisiti professionali
Tre attività controllate, gravi irregolarità riscontrate in materia di sicurezza sul lavoro e, in un caso, la sospensione dell’esercizio. È il bilancio delle ispezioni condotte a Foligno dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e alla Polizia Locale.
Le verifiche, effettuate venerdì 18 settembre, hanno riguardato tre esercizi operanti nei settori della parrucchieria, della barberia e della microestetica. In tutte le attività, secondo quanto comunicato dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, sono emerse inosservanze della normativa sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al termine degli accertamenti sono state impartite prescrizioni da adempiere entro 30 giorni e contestate ammende per complessivi 30mila euro.
Tra le violazioni rilevate figurano la mancata formazione e informazione dei lavoratori sui rischi professionali, la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale e l’omessa sorveglianza sanitaria obbligatoria. Riscontrate anche situazioni di esposizione dei dipendenti al rischio elettrico, legate a carenze degli impianti o delle attrezzature.
In uno dei tre esercizi gli ispettori hanno inoltre accertato l’assenza del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e la mancata costituzione del Servizio di prevenzione e protezione (SPP). Per questa attività è stato adottato il provvedimento di sospensione, destinato a rimanere in vigore fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa e all’adempimento delle prescrizioni.
La Procura della Repubblica di Spoleto sarà informata al termine dell’iter ispettivo. Qualora le prescrizioni non vengano rispettate o le ammende non siano pagate, i datori di lavoro interessati saranno denunciati all’autorità giudiziaria.
Parallelamente proseguono gli approfondimenti della Polizia Locale di Foligno, chiamata a verificare il possesso dei requisiti amministrativi per l’esercizio delle attività. Gli accertamenti riguardano in particolare l’idoneità tecnico-professionale e il possesso delle qualifiche abilitanti.

































