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Agrofutura, imprese e istituzioni a confronto sul futuro dell’agricoltura umbra

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A Perugia focus su innovazione, ricambio generazionale, credito e valorizzazione delle produzioni del territorio

Giovani, innovazione, redditività delle imprese e capacità di valorizzare le produzioni del territorio. Sono alcune delle sfide indicate per il futuro dell’agricoltura nel corso della tappa umbra di Agrofutura, che a Perugia ha riunito istituzioni, mondo accademico, associazioni di categoria e imprenditori.

L’appuntamento si è svolto nella Sala del Consiglio di Palazzo della Provincia e ha offerto l’occasione per discutere dei cambiamenti che stanno attraversando il settore agricolo e agroalimentare, mettendo a confronto esigenze delle aziende, nuove tecnologie, accesso al credito e necessità di favorire l’ingresso delle nuove generazioni.

Vittoria Ferdinandi apre i lavori.

Ad aprire i lavori è stata la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha richiamato il ruolo dell’agricoltura nelle prospettive di sviluppo del territorio, sottolineando come non possa essere considerata un settore legato esclusivamente al passato.

L’intervento della presidente della Provincia Laura Servi.

La vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi ha posto invece l’attenzione sul ricambio generazionale e sulla necessità di comprendere quali condizioni possano favorire l’avvicinamento dei giovani al mondo agricolo.

All’incontro è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha evidenziato l’importanza di costruire un sistema capace di sostenere il comparto, mantenendo al centro il valore dell’agricoltore e accompagnando allo stesso tempo i processi di innovazione.

La presidente Stefania Proietti ha richiamato il ruolo delle regioni nel sostegno all’agricoltura.

Ricerca e credito per accompagnare le imprese

Una parte del confronto è stata dedicata agli strumenti necessari per sostenere lo sviluppo delle aziende. Marco Lazzari, responsabile del Servizio Agri Banking di BPER Banca, ha ricordato l’impegno dell’istituto nel comparto agroalimentare, con una struttura di 50 professionisti dedicati al settore e un’attenzione particolare anche alle nuove generazioni.

Angelo Frascarelli, professore dell’Università degli Studi di Perugia, ha individuato in tecnologia, economia, geopolitica e clima quattro dei principali fattori destinati a condizionare l’agricoltura nei prossimi anni.

Uno scenario che impone alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e rende sempre più stretto il rapporto tra ricerca, formazione e capacità di investimento.

Il ricambio generazionale tra le priorità

Sul futuro del settore si sono confrontate anche le principali organizzazioni agricole regionali, con Cristiano Casagrande, direttore di Confagricoltura Umbria, Roberto Di Filippo, presidente di Cia Agricoltori Italiani dell’Umbria, e Dominga Cotarella, presidente di Coldiretti Umbria.

Tra i temi affrontati, la valorizzazione delle filiere, la consapevolezza dei consumatori e soprattutto la necessità di assicurare agli agricoltori condizioni economiche in grado di garantire la sostenibilità delle aziende.

Proprio la redditività rappresenta uno degli aspetti centrali anche per il ricambio generazionale. Di Filippo ha richiamato l’attenzione sull’aumento dell’età media degli agricoltori e sulle difficoltà che incontrano i giovani intenzionati a entrare nel settore. Rendere l’agricoltura economicamente sostenibile diventa quindi una delle condizioni necessarie per favorire nuove imprese e garantire continuità al comparto.

Vino e tartufo, il territorio diventa impresa

Agrofutura ha dato spazio anche alle esperienze imprenditoriali nate in Umbria. A raccontarle sono stati Giuliano Martinelli, fondatore di Giuliano Tartufi, e Chiara Lungarotti, amministratrice delegata di Cantina Lungarotti, durante il confronto moderato da Daniele Cervino, responsabile della redazione de La Nazione Umbria.

Due percorsi differenti, accomunati dal legame con produzioni fortemente rappresentative della regione. Martinelli ha ripercorso la crescita dell’attività legata al tartufo, mentre Lungarotti ha affrontato il tema della continuità tra tradizione familiare, innovazione e futuro dell’impresa vitivinicola.

Il rapporto tra produzioni agricole e ristorazione è stato infine al centro dell’intervento dello chef stellato Andrea Impero, che ha sottolineato il valore delle materie prime e del lavoro dei produttori. Tra le eccellenze richiamate anche l’olio extravergine di oliva, elemento identitario della produzione regionale.

Dalla tappa perugina di Agrofutura emerge così un settore chiamato a confrontarsi contemporaneamente con innovazione tecnologica, cambiamenti climatici e trasformazioni economiche, ma anche con una questione decisiva per il suo futuro: creare le condizioni perché fare agricoltura continui a essere sostenibile e attrattivo anche per le nuove generazioni.