Home Attualità Aeroporto dell’Umbria, Ryanair conferma le rotte: taglio ai voli per Palermo

Aeroporto dell’Umbria, Ryanair conferma le rotte: taglio ai voli per Palermo

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A gennaio il collegamento scenderà a tre frequenze settimanali. Sase stima una contrazione complessiva del traffico invernale del 3%

Tutte le rotte Ryanair della scorsa stagione invernale saranno confermate all’Aeroporto dell’Umbria anche nella Winter 2026-27, ma con una riduzione di alcune frequenze. La rimodulazione interesserà soprattutto il collegamento tra Perugia e Palermo.

A comunicarlo è Sase, la società di gestione dello scalo umbro, spiegando che l’aumento del prezzo del carburante per aviazione sta spingendo le compagnie aeree a riconsiderare parte della propria programmazione invernale.

Per la Perugia-Palermo saranno previsti quattro voli alla settimana durante gran parte della stagione, che diventeranno tre nel mese di gennaio. Le frequenze saliranno invece a cinque nel periodo delle festività di Natale e Capodanno. Rispetto alla Winter 2025-26 si registra quindi una riduzione dell’offerta sulla tratta, che nella precedente programmazione prevedeva normalmente cinque collegamenti settimanali.

Secondo le attuali proiezioni di Sase, la contrazione del traffico complessivo nella stagione invernale, compresa tra la fine di ottobre e la fine di marzo, sarà di circa il 3%.

Non vengono invece cancellate destinazioni: Ryanair manterrà tutte le rotte già operate nello scorso inverno, mentre resta confermato anche il collegamento Wizz Air con Tirana. È ancora in fase di definizione la programmazione Ryanair per la Summer 2027, con gli operativi che saranno progressivamente resi disponibili nelle prossime settimane.

Nel frattempo Sase e Ryanair stanno lavorando al rinnovo dell’accordo quinquennale, previsto nella prima metà del 2027. Il confronto riguarda anche le possibilità di ampliare il network e rafforzare la presenza della compagnia irlandese sullo scalo.

Sul fronte dei passeggeri, il 2026 dovrebbe segnare un altro primato per l’Aeroporto dell’Umbria. Le stime indicano una chiusura dell’anno intorno a 640mila viaggiatori.

La società di gestione sta infine programmando con i soci la prossima fase di sviluppo dello scalo. Tra i passaggi annunciati figura un imminente aumento di capitale, insieme agli investimenti infrastrutturali previsti per il periodo 2026-2030.