Aeroporto da record, sono più di 275mila i passeggeri transitati da inizio anno

Il presidente di Sase Spa: al lavoro per nuove rotte, nel mirino Parigi, Polonia e Germania

Con una nota SASE SpA – società di gestione dell’aeroporto internazionale dell’Umbria – ha comunicato che nella mattinata di oggi, giovedì 22 settembre, sono stati superati i 275.000 passeggeri transitati sullo scalo di Perugia da inizio anno ed è stato quindi superato il record annuale di traffico del 2015 (quando nell’intero anno transitarono 274.028 passeggeri).

Grazie alle 16 rotte della stagione Summer 2022, operativa fino a fine ottobre, ed alle 6 rotte programmate per la stagione invernale, la stima per la chiusura dell’anno è di oltre 340.000 passeggeri, pari ad una crescita che si attesterà intorno al +25% sul precedente record del 2015 e superiore al 50% rispetto al traffico del 2019.

Sase ricorda che la programmazione invernale vedrà l’attivazione dei nuovi collegamenti Wizz air su Cluj Napoca, oltre alla conferma dei voli da/per Londra Stansted, Malta, Palermo, Catania (Ryanair) e Tirana (operati sia da Wizz air che da Albawings). Fino alla fine di ottobre, termine della stagione estiva, sarà inoltre possibile volare anche da/per Londra Heathrow (British Airways), Rotterdam (Transavia), Trapani (Albastar), Bruxelles, Bucarest, Barcellona, Vienna, Brindisi e Cagliari (Ryanair).

In un articolo pubblicato dal Corriere dell’Umbria, a firma di Alessandro Antonini, il presidente di Sase, Stefano Orazio Panato, ha evidenziato la necessità di un gate addizionale per far fronte all’incremento di passeggeri che transiteranno nello scalo umbro “e per questo – ha dichiarato – stiamo pianificando appositi investimenti”.

“Servono soldi per supportare la crescita anticipata rispetto al piano e per attivare nuovi voli – si legge ancora nel giornale -. Ci sono tre linee di sviluppo – prosegue Panato -, come delineato dalla stessa presidente della Regione, Donatella Tesei. La prima è verso la Germania: i vertici dello scalo stanno lavorando per Berlino ma non è ancora esclusa la possibilità Monaco e soprattutto Francoforte. Il vero hub e bersaglio grosso, quest’ultimo, su cui punta il mondo economico-istituzionale.

Poi c’è l’est Europa: qui tra le ipotesi di sviluppo spunta Varsavia in Polonia. Una meta già caldeggiata in passato. La terza strada guarda alla Francia, con Parigi e in particolare lo scalo nord di Beauvais”.