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Uil in piazza a Perugia contro la pressione fiscale: «Più risorse per la sanità»

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L'intervento di Maurizio Molinari.

Centinaia di persone in piazza IV Novembre. Molinari chiede risultati concreti, Ronzoni richiama le amministrazioni locali. Proietti: «Possibile una gradualità diversa»

Fiscalità, potere d’acquisto e sanità pubblica al centro della manifestazione organizzata dalla Uil Umbria in piazza IV Novembre a Perugia. Centinaia di persone, secondo quanto riferito dal sindacato, hanno partecipato martedì 22 settembre all’iniziativa “Meno pressione fiscale su salari e pensioni, più risorse per una sanità efficiente”, primo appuntamento della Uil dopo il congresso nazionale di Padova.

Ad aprire la mattinata è stato il segretario generale della Uil Umbria Maurizio Molinari, che ha indicato proprio nella sanità e nella tassazione regionale i due principali fronti sui quali il sindacato chiede risposte.

Sul servizio sanitario, Molinari ha richiamato le difficoltà dei cittadini alle prese con le liste d’attesa e la necessità, in molti casi, di rivolgersi al privato per ottenere visite ed esami in tempi più rapidi. Il segretario ha posto l’attenzione anche sulle condizioni del personale sanitario, sulla pianta organica e sulle strumentazioni.

«Sappiamo che la presidente Stefania Proietti e la direttrice Daniela Donetti hanno preso in mano una situazione complessa – ha affermato –, ma adesso è arrivato il momento di dare risposte concrete: ai cittadini, ai territori e al personale sanitario».

Altro nodo affrontato dalla Uil è quello della pressione fiscale regionale. Il sindacato ha ribadito la propria contrarietà agli aumenti, chiedendo ora di conoscere tempi e risultati della manovra. «Oggi che quell’aumento c’è, serve capire quando finirà e quali investimenti sono stati fatti. Quelle risorse devono produrre risultati misurabili», ha sottolineato Molinari, esprimendo invece apprezzamento per il percorso “Umbria 2030”, dal quale la Uil si aspetta «concretezza».

Nel corso della tavola rotonda il confronto si è allargato ai conti delle amministrazioni pubbliche e alla necessità di garantire servizi essenziali, dalla sanità al trasporto pubblico locale. Sono intervenuti anche docenti dell’Università degli Studi di Perugia.

Massimiliano Marianelli.

Il rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato il ruolo del dialogo con le organizzazioni sindacali e l’importanza della formazione per il sistema sanitario. «Il confronto con i sindacati è essenziale per cercare soluzioni – ha affermato –. E se indeboliamo la formazione, anche l’assistenza e la ricerca vengono meno».

Stefania Proietti.

Alla manifestazione ha preso parte anche la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha ricordato come la Giunta, di fronte alla situazione della sanità, abbia dovuto scegliere tra il commissariamento e il ricorso alla leva fiscale.

Proietti ha riconosciuto che la manovra regionale presenta «delle imperfezioni sugli scaglioni», aggiungendo che si potrebbe valutare «una gradualità diversa». La presidente ha inoltre richiamato l’utilizzo delle risorse per interventi che vanno dagli abbonamenti unici a 70 euro agli investimenti nell’Università, nelle scuole di specializzazione e nel personale sanitario.

Emanuele Ronzoni.

Le conclusioni sono state affidate al segretario organizzativo nazionale della Uil Emanuele Ronzoni, che ha ribadito la richiesta del sindacato alle istituzioni: «Abbiamo chiesto responsabilità agli amministratori locali. Ora confrontiamoci e vogliamo stare nel merito, per aiutare le persone». Ronzoni ha annunciato che la Uil porterà le proprie istanze anche a livello europeo.