Curarsi con l’immunoterapia a Terni

All’ospedale Santa Maria un nuovo approccio terapeutico al cancro

Sergio Bracarda

Sergio Bracarda

L’immunoterapia è considerata il quarto pilastro nella lotta ai tumori, con chemioterapia, chirurgia e radioterapia (ma non si dovrebbe dimenticare il ruolo dei farmaci a bersaglio molecolare, che intervengono su specifici difetti genetici del tumore e che sono alla base della tanto decantata «medicina di precisione»: cioè, trattare il paziente giusto con il farmaco giusto al momento giusto).
L’immunoterapia funziona riattivando le difese immunitarie dell’organismo contro il tumore e grazie a lei oggi sempre più tumori, anche rari, possono sperare di essere guariti, come testimoniano numerosissimi studi presentati a Chicago. Compresi studi indipendenti, non finanziati dall’industria, di ricercatori italiani.
L’“Immunoterapia” è un approccio terapeutico nuovo, innovativo, alla malattia del secolo. Oggi, accanto a terapie consolidate, l’immunoterapia è entrata di diritto a far parte delle nuove strategie nella battaglia al cancro (il 25-50 per cento dei pazienti risponderebbe a questa terapia).
Al reparto oncologia dell’ospedale di Terni, diretto da agosto dal dottor Sergio Bracarda, il trattamento immunoterapeutico è di “casa”. Sul Messaggero l’intervista al primario di Oncologia, dottor Sergio Bracarda che ricorda tra l’altro come attualmente la struttura complessa di oncologia medica segua 694 pazienti più altri 40 con protocollo sperimentale, e di come si stia ulteriormente attrezzando per le tante scommesse che deve vincere una moderna oncologia.