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Trasporto fucinati Arvedi Ast a Civitavecchia: le soluzioni al vaglio di Anas e Mercitalia

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Assessore Melasecche risponde a Confsal: “le polemiche sindacali non ci interessano”

“La Regione ha a cuore le sorti di tutte le attività produttive, a maggior ragione delle realtà più significative, come quelle delle acciaierie Arvedi AST. L’isolamento dell’Umbria è problema di sempre e questa Giunta regionale lo sta affrontando in modo determinato e a 360 gradi tant’è che abbiamo aperto un confronto con i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, di cui fa parte anche l’ANAS, per migliorare i collegamenti sia tramite ferro che gomma con il Porto di Civitavecchia. Sono in corso approfondimenti proprio grazie all’azione che abbiamo promosso cui viene posta la massima attenzione. Che tutto questo sia motivo di sterile polemica nei confronti del sottoscritto  da parte di un anonimo sindacalista che dietro l’utilizzo di una sigla rivendica di aver sollevato il problema dal 2004 fa semplicemente sorridere”. È quanto dichiara l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche in risposta alle affermazioni di Confsal Terni.


   “Aver infatti ottenuto dopo vent’anni proprio nulla dà il senso della inconsistenza e della ritualità di attacchi vuoti di contenuto – prosegue Melasecche -. Certo, intervenire su una serie di viadotti per verificarne puntualmente la portata, aumentandola se del caso con lavori di consolidamento o intervenire su una linea ferroviaria non è cosa risolvibile con uno schiocco delle dita, ma di certo l’analisi del problema è in corso per cercare di abbattere i costi, ridurre i tempi di trasferimento dei fucinati, rendere soprattutto possibile il loro trasferimento su strada. La Giunta Tesei è insediata da appena quattro anni, non da venti, ed il problema che ci è stato posto dall’AST lo stiamo affrontando con la consueta sollecitudine. Nel frattempo vale la pena ricordare al sindacalista anonimo che il sottoscritto si è adoperato per tutta una serie di fattori localizzativi tutt’altro che banali: a)- finanziare la bretella Terni Est, San Carlo-AST, la cui realizzazione è affidata al comune di Terni, il cui cantiere è in corso, per l’accesso diretto ai mezzi pesanti onde evitare che attraversino il quartiere di Borgo Bovio; b)- ideare, progettare far finanziare la Variante Sud-Ovest di Terni che faciliterà il trasporto dei coils al Centro Servizi in Strada dei Confini; c)- consolidare le spalle delle rampe dello svincolo Terni-Est, ereditato con limitazione di carico che ancora ne impediscono il transito agli autotreni dell’AST; d)- completare il raddoppio della Orte-Civitavecchia il cui cantiere del penultimo lotto per il superamento di Monteromano sta per essere consegnato all’impresa aggiudicataria; e)- finanziare la realizzazione della variante Staino-Pentima per ricongiungere funzionalmente le due parti dello stabilimento da sempre tagliato in due da Viale Brin. Preferiamo da sempre alla vuota polemica strumentale il pragmatismo dei risultati che affronta i problemi e li risolve”.

“E’ per questo – conclude l’assessore – che siamo impegnati nel favorire l’azione dell’AST volta a conseguire, anche sul fronte del recupero delle scorie, obiettivi concreti piuttosto che sparare smargiassate fini a se stesse. La chiusura dell’Accordo di programma con il governo che segue personalmente con tenacia la Presidente Tesei, per consolidare la produzione di acciai speciali in una logica ambientalmente compatibile, vanto e produzione strategica per l’Umbria e per il Paese, costituisce la migliore evidenza di un buon governo, praticato quotidianamente piuttosto che sparato ad effetto in modo sterile sguaiatamente quanto strumentalmente”.

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