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Trasporti, parte “Umbria Vai”: studenti in bus per un anno con 70 euro

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Presentata dalla Regione la nuova agevolazione per scuola e università. Boom al debutto con 1.400 abbonamenti sottoscritti in una sola mattina

PERUGIA – Settanta euro per viaggiare un anno sui mezzi pubblici. È la nuova opportunità riservata a studentesse e studenti con “Umbria Vai”, l’abbonamento promosso e finanziato dalla Regione Umbria che ha fatto registrare subito una forte risposta: 1.400 sottoscrizioni nella sola mattinata di giovedì 27 agosto.

La misura è stata illustrata a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dal vicepresidente Tommaso Bori, dagli assessori Fabio Barcaioli e Francesco De Rebotti e dal direttore operativo di Busitalia Alessio Cinfrignini.

Il nuovo abbonamento rientra nella strategia regionale per alleggerire i costi sostenuti dalle famiglie e favorire un maggiore utilizzo del trasporto pubblico da parte delle nuove generazioni.

Umbria Vai, requisiti per gli studenti delle scuole

Per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, IFP, ITS e CPIA sono richiesti due requisiti: la residenza in Umbria e un Isee ordinario non superiore a 30mila euro.

Il costo dell’abbonamento annuale è fissato a 70 euro e consente di utilizzare il trasporto pubblico non soltanto per gli spostamenti legati alla frequenza scolastica, ma anche per muoversi nel tempo libero sulle tratte comprese dalla copertura prevista.

Universitari, nessun limite Isee

Più ampia la platea per chi frequenta università e istituti di alta formazione. Per questi studenti non è previsto un limite Isee: è sufficiente avere il domicilio in Umbria.

L’agevolazione riguarda chi frequenta l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri, l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, i conservatori Morlacchi di Perugia e Briccialdi di Terni, l’Istituto superiore per la mediazione linguistica, l’Istituto italiano design Anwa, ITS Umbria Academy e NID Nuovo Istituto Design.

Proietti: «Circa 20 centesimi al giorno»

«Vogliamo che ogni famiglia umbra con un ragazzo o una ragazza dagli 11 anni in su conosca questa misura e possa usufruirne», ha dichiarato la presidente Stefania Proietti, evidenziando come i primi 1.400 abbonamenti acquistati dimostrino il forte interesse per l’iniziativa.

La spesa di 70 euro all’anno corrisponde a circa 20 centesimi al giorno. Per Proietti incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico significa intervenire contemporaneamente su autonomia dei giovani, sostenibilità e sicurezza stradale.

Un investimento da 22 milioni per la scuola

“Umbria Vai” si inserisce nell’investimento da 22 milioni di euro per la scuola umbra, al quale si aggiungono le risorse regionali destinate al trasporto universitario.

L’assessore all’Istruzione e al Diritto allo Studio Fabio Barcaioli ha spiegato che l’obiettivo è ridurre le spese che gravano sulle famiglie e garantire maggiori opportunità lungo l’intero percorso educativo.

«Dopo gli interventi sugli asili nido, a settembre proseguiremo con il tempo integrato e con nuove misure per rafforzare i servizi educativi», ha sottolineato Barcaioli.

De Rebotti: più utenti per migliorare il servizio

L’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti ha evidenziato anche le possibili ricadute sul sistema regionale della mobilità. L’aumento degli utenti permetterà infatti di acquisire maggiori informazioni sulle necessità dei territori e di programmare il futuro trasporto pubblico locale sulla base della domanda.

L’abbonamento, secondo De Rebotti, deve diventare uno strumento per abituare i giovani a utilizzare autobus e altri mezzi pubblici non soltanto per raggiungere gli istituti scolastici.

Il vicepresidente Tommaso Bori ha rimarcato che l’intervento «non è un bonus, ma un servizio», inserito nel progetto regionale “Umbria studiata per studiare”. L’obiettivo è anche quello di ridurre il numero delle auto sulle strade e le conseguenti emissioni.

Acquisto online, assistenza nei Digipass e patronati

L’abbonamento Umbria Vai si acquista online. Le famiglie che necessitano di supporto potranno rivolgersi anche ai Digipass e ai patronati.

Restano le coperture previste dai precedenti servizi e, dove previsto, l’abbonamento comprende anche il trasporto urbano di Perugia e il minimetrò.

Busitalia ha confermato la propria partecipazione al progetto. Il direttore operativo Alessio Cinfrignini ha sottolineato l’impegno della società nel mettere a disposizione servizi capillari e strumenti digitali per rendere più semplice l’esperienza di viaggio.