
L’inchiesta riguarda la gestione dell’acciaieria di Taranto tra il 2019 e il 2024. La manager è molto conosciuta a Terni, dove guidò Acciai Speciali Terni durante la difficile vertenza del 2014
La Procura di Milano ha acceso un faro sulla gestione dell’ex Ilva di Taranto durante gli anni di ArcelorMittal. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta figura Lucia Morselli, manager molto conosciuta anche a Terni per essere stata amministratrice delegata di Acciai Speciali Terni (Ast). L’ipotesi di reato contestata è quella di bancarotta fraudolenta.
La notizia, riportata da Umbria24 sulla base di quanto pubblicato da La Stampa e La Gazzetta del Mezzogiorno, riguarda il periodo compreso tra il 2019 e il 2024, quando Morselli ricoprì ruoli di primo piano nella gestione dell’ex Ilva per conto di Mittal, prima come presidente e poi come amministratrice delegata.
L’indagine sulla gestione dell’ex Ilva
Il nuovo fascicolo della Procura milanese avrebbe preso le mosse dalla maxi azione civile promossa dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia nei confronti dei soggetti che avevano responsabilità e deleghe gestionali durante la fase Mittal.
Al centro degli accertamenti ci sarebbero alcune presunte scelte gestionali che, secondo le contestazioni, avrebbero contribuito ad aggravare la situazione economica e patrimoniale della società.
L’attenzione riguarderebbe inoltre la conduzione degli impianti, gli investimenti e le attività di manutenzione. Sul fronte civile, la richiesta di risarcimento avanzata dai commissari raggiunge la cifra di 7 miliardi di euro.
L’inchiesta penale dovrà ora verificare eventuali responsabilità. Come previsto dall’ordinamento, le contestazioni sono allo stato delle indagini e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.
Il legame di Lucia Morselli con Terni e Ast
Il nome di Lucia Morselli è particolarmente noto nel panorama siderurgico italiano e soprattutto a Terni. La manager ha infatti ricoperto l’incarico di amministratrice delegata di Acciai Speciali Terni, trovandosi al vertice dell’azienda durante la complessa vertenza Ast del 2014.
Una fase particolarmente delicata per il sito siderurgico ternano, caratterizzata da un duro confronto sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento e da una lunga mobilitazione dei lavoratori.
Dopo le esperienze nel settore dell’acciaio e la guida di Acciaierie d’Italia, Morselli è oggi presidente di Pininfarina.
























