I Carabinieri Forestali scoprono lavori senza permesso di costruire in un’area agricola. Denunciato il proprietario del terreno, titolare dell’impresa esecutrice
Un cantiere edile abusivo è stato scoperto e sequestrato dai Carabinieri Forestali di Terni nel comune di San Gemini, in un’area a spiccata vocazione agricola. I militari hanno accertato la realizzazione di nuove fondazioni per circa 700 metri quadrati, in assenza del necessario permesso di costruire, e l’impiego di rifiuti provenienti da demolizioni come materiale di riempimento.
L’intervento è scattato nell’ambito dei controlli per la prevenzione e il contrasto degli illeciti edilizi e ambientali nelle aree extraurbane del territorio ternano.
Demoliti due fabbricati, avviata una nuova costruzione
Durante il sopralluogo, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terni hanno constatato che erano stati demoliti due fabbricati colonici e alcuni manufatti pertinenziali. Al loro posto erano iniziati i lavori per le fondazioni di un nuovo edificio, collocato in una posizione diversa rispetto alle costruzioni preesistenti.
Il cantiere risultava inoltre privo del cartello informativo obbligatorio.
Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che l’intervento, per le sue caratteristiche, era riconducibile a una ristrutturazione urbanistica, trattandosi della demolizione di edifici esistenti e della realizzazione di una nuova costruzione con diversa collocazione sul terreno.
Per questo tipo di lavori è necessario il permesso di costruire, che, secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, non era stato rilasciato.
Rifiuti delle demolizioni utilizzati per riempire le fondazioni
Nel corso delle verifiche i militari hanno individuato anche una violazione della normativa ambientale.
I riquadri delle fondazioni, destinati a essere riempiti con materiale inerte, contenevano infatti residui provenienti dalla demolizione dei precedenti fabbricati.
Si trattava di rifiuti speciali derivanti da attività di costruzione e demolizione, costituiti da miscele di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, utilizzati impropriamente al posto del materiale previsto per il riempimento.
Una modalità di impiego che, secondo gli accertamenti dei Carabinieri Forestali, configura un’ipotesi di gestione illecita di rifiuti.
Sequestrate le fondazioni, denunciato il proprietario
Alla luce delle irregolarità accertate, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato le fondazioni in corso di realizzazione, per una superficie di circa 700 metri quadrati, allo scopo di impedire la prosecuzione dei lavori.
Il proprietario del terreno, titolare anche dell’impresa esecutrice, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Terni per due distinte ipotesi di reato.
La prima riguarda la gestione illecita di rifiuti speciali provenienti dalle demolizioni, aggravata dal fatto che la condotta sarebbe stata commessa nell’ambito di un’attività d’impresa. Per questa fattispecie il comunicato indica la pena dell’arresto da quattro mesi a un anno e tre mesi e un’ammenda fino a 34.666,67 euro.
La seconda contestazione riguarda l’esecuzione di interventi edilizi in assenza del permesso di costruire, con la demolizione di due fabbricati e la realizzazione di nuove fondazioni di circa 700 metri quadrati, in una posizione diversa rispetto agli edifici preesistenti. Per questo reato sono previsti l’arresto fino a due anni e un’ammenda fino a 51.645 euro.
I procedimenti sono nella fase degli accertamenti e per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



























