L’obiettivo è destinare il 2% del Fondo unico di giustizia ai progetti per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Venerdì 16 gennaio la presentazione a Perugia
Rimettere in circolo il bene, trasformando ciò che è stato simbolo di illegalità in risorsa per la collettività. È questo il cuore della campagna “Diamo linfa al bene”, promossa dall’associazione Libera per chiedere al Governo di destinare il 2% del Fondo unico di giustizia al sostegno dei progetti di reimpiego e riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Un’iniziativa che riguarda da vicino anche l’Umbria, dove diversi immobili e terreni sottratti alle mafie potrebbero rinascere come spazi sociali, culturali o produttivi, contribuendo a rafforzare il tessuto civile e l’economia locale. Senza un intervento mirato, molti di questi beni rischiano invece di restare inutilizzati o di tornare sotto il controllo della criminalità.
Per dare voce a questa richiesta, Libera Umbria e lo Spi Cgil Umbria – che sostiene la campagna – presenteranno l’iniziativa a livello regionale nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì 16 gennaio, alle ore 11, presso la sala Proietti della Cgil Umbria a Perugia.
All’incontro interverranno Andrea Frascarelli, segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Patrizia Venturini, segretaria regionale dello Spi Cgil Umbria, insieme ai rappresentanti regionali di Libera Umbria, che illustreranno lo stato dei beni confiscati nel territorio e le prospettive offerte dal loro riutilizzo sociale.
























