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Pierluigi Spinelli è il nuovo segretario del PD ternano

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Tensioni latenti attraversano il Pd a livello provinciale e regionale

Pierluigi Spinelli è stato eletto nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Terni con il 93% dei voti espressi, ma la sua elezione ha immediatamente sollevato una forte contestazione interna, aprendo una nuova fase di tensione nel partito a livello locale.

La legittimità del voto è stata messa in discussione dalla componente di minoranza Passione Democratica, che ha denunciato il mancato raggiungimento del quorum previsto dal regolamento interno. Secondo quanto dichiarato, Spinelli avrebbe raccolto solo 36 voti su 80 aventi diritto, mentre per l’elezione sarebbe stata necessaria una maggioranza qualificata di almeno 41 voti. Sulla base di questa interpretazione, la corrente ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso alla Commissione di Garanzia, organo competente per la verifica delle regole statutarie e delle procedure congressuali.

Dal canto suo, la segreteria provinciale uscente, guidata da Damiano Bernardini – ora passato alla segreteria regionale – ha confermato la regolarità dell’assemblea. La riunione, secondo i vertici, si sarebbe svolta in presenza della maggioranza dei delegati e nel pieno rispetto delle procedure congressuali. Tuttavia, non è stata fornita una nota dettagliata sui numeri ufficiali della partecipazione né sul conteggio formale dei voti validamente espressi, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nel pronunciamento dell’organo di garanzia.

Il caso Spinelli mette in luce le tensioni latenti che attraversano il Pd a livello provinciale e, più in generale, regionale. In Umbria, il partito è impegnato da mesi in una difficile riorganizzazione interna, nel tentativo di rilanciare la propria azione politica e definire un’identità più chiara dopo le difficili tornate elettorali degli ultimi anni. Il dibattito sulle regole, già acceso durante precedenti congressi in altri territori, si ripropone anche in questo contesto, con accuse incrociate tra le correnti su trasparenza, partecipazione e gestione del consenso.