Home Terni Bilancio a rischio per il Comune di Terni

Bilancio a rischio per il Comune di Terni

0

Contenziosi con i privati: il Comune punta sulle transazioni per chiudere le pendenze

Sono ancora numerosi i contenziosi aperti tra il Comune e soggetti privati. Tuttavia, è doveroso riconoscere che Palazzo Spada è riuscito a definire positivamente diverse posizioni attraverso accordi transattivi, anche se alcune controversie restano ancora irrisolte. Il comune di Terni rischia un bilancio in rosso, si suppone, per 20 milioni di euro, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero della cronaca ternana edito il 24 Aprile a firma di Monca di Lecce. 

Il vicesindaco Corridore, ripercorrendo l’attività svolta dall’amministrazione comunale dal 2023 a oggi, ha dichiarato: «Fin dall’inizio del nostro mandato, abbiamo avviato un percorso di razionalizzazione del contenzioso, in linea con la fase post-dissesto. Siamo partiti dalle posizioni debitorie più rilevanti, alcune delle quali sono state chiuse con accordi a saldo e stralcio pari al 70%. Successivamente abbiamo affrontato le controversie minori, che in diversi casi sono state definite con transazioni tra il 70 e l’80%. Infine, abbiamo iniziato a lavorare sui contenziosi storici del Comune, cause aperte da oltre dieci anni».

Tra i casi più significativi, Corridore ha ricordato la vicenda del derivato “Collar”, per il quale «è stato svolto un intenso lavoro di mediazione che ha portato a un risultato soddisfacente, offrendo anche un sollievo alla partecipata Terni Reti».
L’ultimo accordo risale a poche settimane fa, ed è stato raggiunto tra Atc Parcheggi srl in liquidazione e Terni Reti.

«Attualmente – ha spiegato il vicesindaco – il Comune sta lavorando alla definizione di tutte quelle posizioni debitorie che, in passato, venivano spesso lasciate alla decisione dei tribunali, attendendo sentenze e impugnazioni. Questo approccio rischiava di trasformare piccoli debiti, ad esempio di 5.000 euro, in somme ben più elevate, anche fino a 30.000 euro».

La linea dell’amministrazione è dunque chiara: ricorrere al tribunale solo come ultima risorsa, quando strettamente necessario.
«Per ogni causa – ha aggiunto Corridore – prima di costituirci, affrontarla o impugnare eventuali sentenze, chiediamo un parere all’Avvocatura comunale e valutiamo la strada migliore. Molto spesso, anche nei casi di sinistri, optiamo per transazioni a saldo e stralcio per evitare ulteriori aggravi di spesa».

Secondo il vicesindaco, l’amministrazione ha imboccato «la direzione giusta per ridurre sensibilmente i costi e risolvere finalmente molte delle pendenze storiche del Comune».