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Aeroporto di Perugia, SASE rafforza il capitale e prepara nuovi investimenti

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La società di gestione passa da 1,18 a 3,1 milioni di euro. Piano da 11,8 milioni fino al 2030, ma per sostenere la crescita dello scalo serviranno ulteriori risorse. Resta aperto il confronto con Ryanair

L’Aeroporto internazionale dell’Umbria si prepara ad affrontare una nuova fase di sviluppo attraverso il rafforzamento patrimoniale della società di gestione e un programma di investimenti destinato a migliorare le infrastrutture. Il capitale di SASE è salito da circa 1,18 a 3,10 milioni di euro, mentre sono stati attivati interventi per complessivi 11,8 milioni da realizzare entro il 2030.

Il quadro è stato illustrato dal Consiglio di Amministrazione della società durante l’audizione del 2 novembre presso la Commissione regionale di Vigilanza sulle partecipate. Un’occasione per fare il punto sui primi cinque mesi della nuova gestione e sulle condizioni necessarie per accompagnare l’ulteriore crescita dello scalo perugino.

La ricapitalizzazione ha portato nelle disponibilità patrimoniali della società un incremento di circa 1,92 milioni di euro. Un’operazione ritenuta fondamentale per adeguare la solidità finanziaria di SASE alle dimensioni raggiunte dall’aeroporto e assicurare il cofinanziamento necessario all’attuazione dei progetti già programmati.

Nel frattempo, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha avviato una revisione dell’organizzazione aziendale, introducendo una distribuzione più definita delle competenze e un sistema di gestione maggiormente collegiale, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’attività della società.

Gli investimenti previsti fino al 2030 ammontano a circa 11,8 milioni di euro e interesseranno il terminal passeggeri, le infrastrutture operative, la sicurezza e le attrezzature aeroportuali.

Tra le opere portate avanti direttamente da SASE figura anche la nuova struttura destinata alle società di autonoleggio, ormai prossima al completamento. È inoltre in corso la procedura per il nuovo affidamento in concessione del servizio di Aviazione Generale.

Nonostante gli interventi programmati, la società evidenzia la necessità di ulteriori investimenti. L’aumento del traffico registrato negli ultimi anni ha infatti portato lo scalo a operare su livelli superiori rispetto alle dimensioni per le quali era stato inizialmente progettato.

Per sostenere un’eventuale nuova espansione sarà quindi necessario individuare altri finanziamenti e pianificare un progressivo adeguamento delle infrastrutture.

Sul fronte dei collegamenti aerei, il 2027 partirà con la conferma delle dieci destinazioni Ryanair, già annunciate per la prossima stagione estiva. Il network internazionale comprenderà inoltre i servizi operati da British Airways, Transavia e Wizz Air.

Rimane però da definire il futuro accordo pluriennale con Ryanair. Le interlocuzioni proseguono e tra le questioni ancora sul tavolo figura la possibile abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco, sulla quale SASE sta lavorando insieme alla Regione Umbria.

La società considera questo passaggio uno degli elementi utili per creare condizioni più favorevoli allo sviluppo di nuovi collegamenti, anche nel corso del 2027 qualora si concretizzassero le opportunità necessarie.

Le prospettive restano comunque condizionate dall’andamento del trasporto aereo internazionale. Tensioni geopolitiche, costi energetici e maggiore prudenza delle compagnie nella distribuzione della capacità operativa potrebbero influenzare la programmazione dei voli nel prossimo anno.

In questo contesto, l’obiettivo dichiarato da SASE è consolidare i risultati raggiunti e mantenere le condizioni per un’ulteriore espansione.

«L’aeroporto è cresciuto molto e oggi dobbiamo essere capaci di accompagnare questa crescita con una società più forte e un’infrastruttura adeguata», ha affermato il presidente di SASE, Andrea Ragnetti.

Il presidente ha ricordato il lavoro svolto nei primi mesi dal nuovo Consiglio di Amministrazione, dalla riorganizzazione interna all’aumento di capitale, fino all’attivazione del programma di investimenti.

«Il contesto internazionale è difficile e non dipende da noi, ma possiamo decidere come farci trovare: organizzati, solidi e pronti a cogliere le opportunità», ha sottolineato Ragnetti.

Per il presidente, il futuro dell’aeroporto richiederà un impegno comune da parte dei soci, della Regione e delle realtà economiche del territorio. «L’aeroporto è uno dei fattori principali dello sviluppo economico dell’intera regione e ha bisogno di un forte supporto da parte di tutti gli schieramenti politici, del tessuto produttivo e delle istituzioni regionali».