Tra le persone denunciate anche due minorenni. Identificate 1.041 persone e controllati 474 veicoli. Sequestrati stupefacenti, armi bianche e denaro contante
Undici persone denunciate, di cui due minorenni, e oltre mille soggetti identificati. È il risultato dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato nella provincia di Perugia nell’ambito di un’operazione di contrasto alla criminalità giovanile, con particolare attenzione ai reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alle risse e ad altri comportamenti illeciti.
Le verifiche, condotte nell’arco delle ultime due settimane, hanno interessato diverse aree del territorio provinciale, con controlli su persone, veicoli, attività commerciali e luoghi di aggregazione.
Nove maggiorenni e due minorenni denunciati
L’attività degli agenti ha portato alla denuncia in stato di libertà di nove maggiorenni per ipotesi di reato relative alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, rissa e falsità materiale.
Altri due provvedimenti hanno riguardato altrettanti minorenni, denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa.
Il bilancio complessivo dei controlli parla di 1.041 persone identificate e 474 veicoli sottoposti a verifica. Gli accertamenti hanno inoltre interessato 108 esercizi commerciali, 63 sale giochi, nove abitazioni e quattro locali.
Un’attività che ha coinvolto diversi contesti del territorio provinciale, con l’obiettivo di individuare situazioni di illegalità e prevenire episodi potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica.
Sequestrati hashish, armi bianche e un veicolo
Nel corso dell’operazione sono stati effettuati anche diversi sequestri. Gli agenti hanno recuperato 22 grammi di sostanza cannabinoide, un bilancino di precisione e tre strumenti atti ad offendere classificati come armi bianche.
Sono stati inoltre sequestrati un veicolo e 145 euro in contanti.
I risultati delle verifiche evidenziano la varietà delle violazioni contestate, che spaziano dai reati in materia di stupefacenti a quelli contro l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’operazione rientra nelle attività della Polizia di Stato finalizzate a contrastare i fenomeni di criminalità giovanile, attraverso una maggiore presenza sul territorio e controlli mirati nei luoghi di aggregazione.
Per tutte le persone denunciate vale il principio della presunzione di innocenza. Le eventuali responsabilità penali potranno essere accertate soltanto con una sentenza definitiva di condanna.


























