Il segretario chiede interventi strutturali su salari, welfare e sanità. Tra le proposte, una revisione della manovra fiscale regionale a favore del ceto medio
La Cisl Umbria chiede interventi strutturali per sostenere famiglie, lavoratori e pensionati, alle prese con l’aumento del costo della vita. Il segretario generale Angelo Manzotti invita a superare la logica dei bonus e degli interventi temporanei e indica tra le priorità il potere d’acquisto, l’occupazione, il welfare e il rafforzamento della sanità territoriale.
«La situazione economica nella nostra regione è sempre più difficile», afferma Manzotti. In Umbria, sottolinea, i salari sono tra i più bassi d’Italia e il caro-vita porta sempre più persone a rinunciare a spese quotidiane e servizi essenziali, comprese le cure. Una difficoltà che, secondo il segretario, emerge dai colloqui con iscritti e lavoratori.
«La politica dei bonus non dà risposte»
Per la Cisl Umbria, gli interventi tampone non bastano a rispondere ai bisogni dei cittadini. «Servono interventi strutturali che mettano al centro i temi del salario, dell’occupazione, delle nuove politiche di welfare e del sostegno alle famiglie», dichiara Manzotti.
Il sindacato chiede particolare attenzione alle aree interne, dove i servizi essenziali sono più carenti e risulta più difficile costruire prospettive di sviluppo. La proposta è un patto sociale fondato su lavoro, coesione e crescita, con il coinvolgimento delle parti datoriali e delle istituzioni attraverso partecipazione e concertazione.
Manzotti indica inoltre nella Zes e nella programmazione comunitaria strumenti da utilizzare per sostenere nuova occupazione, lavoro di qualità, insediamenti produttivi e manifattura.
Le richieste della Cisl su fisco, sanità e carburanti
In vista della discussione del Documento di economia e finanza (Def), a livello nazionale la Cisl chiede un taglio strutturale dell’Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima e il potenziamento della contrattazione aziendale.
Tra le altre priorità indicate da Manzotti ci sono maggiori investimenti nella sanità, lo sviluppo della sanità territoriale con attenzione al personale e nuove misure per la non autosufficienza. Il segretario sollecita anche interventi strutturali per contenere il prezzo dei carburanti e il costo dell’energia.
Lavoro stabile e opportunità per gli under 35
Sul fronte regionale, la Cisl Umbria chiede che nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) siano centrali le politiche per il lavoro e lo sviluppo del territorio. L’obiettivo, spiega Manzotti, è rafforzare il sistema produttivo e creare occupazione stabile e di qualità, puntando anche sui giovani.
«Vanno costruite le condizioni affinché gli under 35 tornino a vedere l’Umbria come una regione che offre opportunità e crea prospettive», afferma. Per il sindacato, questa è una strada per contrastare il declino e lo spopolamento.
La richiesta di rivedere la manovra fiscale regionale
La Cisl Umbria chiede infine alla Regione di rivedere la manovra fiscale senza ulteriori proroghe, valutando una diversa applicazione delle aliquote o detrazioni per i redditi tra 28mila e 50mila euro, fascia che il sindacato individua come ceto medio.
Secondo la proposta, il gettito dovrebbe essere destinato al potenziamento della sanità territoriale e alle politiche per il personale.


























