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Fine vita, la Associazione Coscioni dopo il sì dell’Umbria: «Una conquista nel nome di Laura Santi»

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Marco Cappato.

Cappato e Gallo ringraziano i 4.801 cittadini che hanno sostenuto la proposta di legge “Liberi Subito” e i consiglieri regionali favorevoli. L’associazione punta ora a estendere le procedure alle altre Regioni italiane

L’Umbria ha approvato la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito e l’Associazione Luca Coscioni saluta il risultato come un passo importante nella tutela dei diritti delle persone malate. Il voto dell’Assemblea legislativa, arrivato giovedì 22 ottobre dopo un lungo confronto a Palazzo Cesaroni, rappresenta per l’organizzazione anche il compimento di una battaglia portata avanti da Laura Santi, giornalista perugina scomparsa nel luglio 2025.

«Anche l’Umbria ha scelto di ascoltare chi soffre. Grazie a Laura Santi». È il messaggio con cui l’associazione ha commentato l’approvazione del provvedimento, sostenuto dalla campagna di iniziativa popolare “Liberi Subito”.

Marco Cappato e Filomena Gallo, rispettivamente tesoriere e segretaria nazionale dell’associazione, esprimono soddisfazione per la decisione del Consiglio regionale, che ha approvato la legge con 11 voti favorevoli, sei contrari e tre astensioni.

«Dall’Umbria arriva finalmente una scelta rispettosa dei diritti e delle libertà di chi soffre», dichiarano, ricordando che la Regione si aggiunge a Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto, dove sono già stati adottati provvedimenti legislativi in materia.

Laura Santi con l’avvocata Filomena Gallo.

Il ruolo di Laura Santi nella campagna “Liberi Subito”

Il risultato viene dedicato soprattutto a Laura Santi, che aveva promosso e coordinato in Umbria la raccolta firme per la proposta di legge, sostenuta da 4.801 cittadini.

Affetta da sclerosi multipla, Santi aveva affrontato un lungo percorso sanitario e giudiziario per ottenere l’accesso al suicidio medicalmente assistito. Una vicenda durata oltre due anni e mezzo, conclusa il 21 luglio 2025 nella sua abitazione di Perugia.

La sua esperienza personale era diventata parte di una mobilitazione pubblica per ottenere procedure sanitarie definite e tempi certi per le persone che si trovano nelle condizioni previste dalle sentenze della Corte costituzionale.

«Siamo grati ai 4.801 cittadini umbri che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare, alle consigliere e ai consiglieri della Regione Umbria che hanno approvato il testo e soprattutto al coraggio di Laura Santi», sottolineano Cappato e Gallo, ricordando anche il contributo del marito Stefano Massoli.

Le procedure regionali e il confronto con il Parlamento

La legge approvata dall’Assemblea legislativa interviene sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, disciplinando il percorso di verifica delle condizioni richieste dalla giurisprudenza costituzionale.

Nel corso dell’esame consiliare è stato eliminato il riferimento alla fase terminale della vita, che l’Associazione Luca Coscioni aveva contestato perché ritenuto un requisito ulteriore rispetto a quelli individuati dalla Consulta.

Il quadro giuridico nazionale resta quello delineato dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale, che ha stabilito specifiche condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio.

Cappato e Gallo sollecitano ora un intervento del Parlamento, criticando il ritardo nell’adozione di una disciplina organica nazionale.

«Mentre il Parlamento continua a infilare la testa sotto la sabbia, sono le Regioni che possono stabilire procedure certe, uniformi e trasparenti, per dare garanzie alle persone che soffrono e al personale sanitario», affermano i rappresentanti dell’associazione.

L’obiettivo di estendere “Liberi Subito” in tutta Italia

Con l’approvazione umbra, secondo il quadro presentato dall’Associazione Luca Coscioni, salgono a cinque le Regioni che hanno adottato leggi in materia di suicidio medicalmente assistito.

La campagna prosegue in altri territori. Nella Provincia autonoma di Trento è in corso la discussione di una proposta, mentre iniziative legislative sono state depositate o sono in preparazione in Liguria, Campania, Molise, Marche, Sicilia, Puglia, Lombardia, Piemonte e Lazio. In Calabria è invece in corso la raccolta firme.

L’associazione conferma inoltre l’attività del Numero Bianco 06 9931 3409, attraverso il quale fornisce informazioni e assistenza sui diritti nel fine vita, comprese le disposizioni anticipate di trattamento e le cure palliative.

Per Cappato e Gallo, il voto dell’Umbria rappresenta dunque un risultato della mobilitazione regionale e un nuovo passaggio della campagna nazionale, nel ricordo dell’impegno di Laura Santi.