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Perugia crocevia Italia-Cina: la ceramica unisce culture e apre nuovi scenari di sviluppo

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In Provincia confronto internazionale e quattro accordi per rafforzare cooperazione, turismo ed economia culturale

La ceramica come ponte tra culture e motore di nuove opportunità economiche. È questo il filo conduttore del “Dialogo tra le Città Storiche e Culturali d’Italia e della Cina 2026”, ospitato a Palazzo della Provincia di Perugia e inserito nelle iniziative della Giornata del Made in Italy.

Un appuntamento internazionale che ha riunito rappresentanti istituzionali, studiosi, operatori del settore e delegazioni provenienti dalla Cina, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra territori accomunati da una lunga tradizione nella lavorazione della ceramica e della porcellana.

Un confronto tra tradizione, innovazione e sostenibilità

Nel corso della giornata si sono alternati incontri istituzionali, tavole rotonde e momenti espositivi, offrendo una panoramica completa sulle potenzialità del settore. Spazio alle eccellenze produttive sino-italiane, ma anche a dimostrazioni pratiche, performance artistiche e iniziative culturali pensate per valorizzare il patrimonio artigianale.

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra tradizione e innovazione: dall’integrazione delle tecniche storiche con il design contemporaneo fino all’impiego di nuove tecnologie in chiave sostenibile.

Le istituzioni: “Dialogo e cooperazione per crescere”

Ad accogliere i partecipanti è stato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha evidenziato il valore strategico della collaborazione internazionale, sottolineando come il dialogo tra Italia e Cina possa generare progetti concreti e duraturi.

Il ministro cinese Yang Wanming ha ribadito l’importanza di una cooperazione fondata su fiducia reciproca e scambio culturale, indicando nella ceramica uno strumento efficace per rafforzare i legami tra enti locali dei due Paesi.

Nel corso degli interventi, il prefetto Francesco Zito ha richiamato il ruolo della comunità cinese in Umbria, mentre la presidente della Regione Stefania Proietti ha definito i gemellaggi un’opportunità concreta per lo sviluppo delle imprese e la crescita dei territori.

La presidente del Consiglio comunale di Perugia Elena Ranfa ha sottolineato la vocazione internazionale della città, mentre il sindaco di Deruta Michele Toniaccini ha parlato di un momento storico per il comparto ceramico umbro.

A chiudere gli interventi istituzionali anche il Console generale Yin Qi, che ha offerto la disponibilità del consolato come ponte tra le due realtà, e il vicesindaco di Yangzhou Luo Xueming, che ha richiamato i legami storici tra Cina e Italia.

Quattro intese per rafforzare i rapporti

Il momento più significativo dell’evento è stato rappresentato dalla firma di quattro memorandum di cooperazione, destinati a consolidare i rapporti tra istituzioni e realtà produttive:

  • Provincia di Perugia e città di Jingdezhen
  • Comune di Gualdo Tadino e città di Quyang
  • Associazione “Strada della Ceramica” e Associazione Dingyao
  • Centro Comunicazione Internazionale Shaanxi e Azzurra TV Italia

Accordi che puntano a sviluppare sinergie nel campo della cultura, del turismo e delle filiere produttive, rafforzando al tempo stesso gli scambi tra le comunità locali.

Perugia protagonista del dialogo internazionale

Ad aprire simbolicamente la giornata sono stati gli Sbandieratori di Gubbio, con un’esibizione in Piazza Italia alla presenza delle delegazioni. Tra i presenti anche il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci.

L’iniziativa conferma il ruolo di Perugia come punto di riferimento per il dialogo internazionale e la cooperazione culturale, capace di mettere in relazione tradizioni millenarie e nuove prospettive di sviluppo economico.