Enrico Melasecche: “Struttura in area esondabile, necessari 20 milioni per evitare futuri rischi”
Sala Alesini gremita per la celebrazione dell’anniversario dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno, iniziativa promossa dall’Azienda Usl Umbria 2 alla presenza delle istituzioni regionali, locali e di numerosi professionisti della sanità.
Nel corso dell’evento la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ribadito il ruolo centrale del presidio folignate nella rete ospedaliera regionale, definendolo un punto di riferimento per la gestione delle emergenze tempo-dipendenti e delle patologie a media e bassa complessità. Confermato l’impegno a rafforzare la struttura attraverso nuove assunzioni, il completamento delle direzioni vacanti e investimenti in tecnologia e innovazione.

Tra i progetti annunciati anche la realizzazione della Casa della Comunità a Foligno, pensata come hub di assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale, e lo sviluppo di strumenti digitali come telemedicina e intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche.
La giornata ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita e alla crescita dell’ospedale, tra cui l’adozione pionieristica del modello per intensità di cura e i forti investimenti tecnologici, dalla PET-TC alla digitalizzazione dei processi clinici. Numerosi gli interventi istituzionali, dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini ai vertici regionali e aziendali della sanità umbra.
A chiudere la cerimonia, la scopertura di una targa in memoria del professor Orfeo Carnevali, figura chiave

«Bene celebrare i vent’anni dell’ospedale di Foligno e il ruolo fondamentale svolto dai sanitari, ma è doveroso dire tutta la verità». Così Enrico Melasecche, capogruppo della Lega in Umbria, che punta il dito contro la scelta del sito dell’ospedale, realizzato in area esondabile.
Secondo Melasecche, la struttura necessita oggi di 20 milioni di euro per opere di messa in sicurezza idraulica, risorse reperite dalla precedente giunta di centrodestra per far fronte non solo ai rischi calcolati sui precedenti 50 anni, ma anche a quelli previsti su un arco di 200 anni, aggravati dai cambiamenti climatici. «Un costo enorme rispetto a quello della costruzione», sottolinea.
L’esponente leghista ricorda anche il caso della piastra logistica di Foligno, bloccata per anni a causa di una valutazione inadeguata del terreno, a differenza di quanto avvenuto a Città di Castello e Terni/Narni. Sul fronte idrogeologico, Melasecche rivendica inoltre lo sblocco dei fondi per la messa in sicurezza della città dal rischio di esondazione del Topino, con 50 milioni già disponibili.
«I trionfalismi non bastano – conclude –: dopo oltre un quinto di legislatura servono scelte nuove, concrete e strategiche. L’avvio dell’attuale amministrazione è motivo di forte preoccupazione».

































