Home Salute Amiloidosi cardiaca, Perugia punta sull’innovazione: nuove terapie alla Cardiologia universitaria

Amiloidosi cardiaca, Perugia punta sull’innovazione: nuove terapie alla Cardiologia universitaria

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PH: a sn dr.ssa Cinzia Zuchi, al centro prof. Erberto Carluccio, a dx dr.ssa Anna Mengoni

All’Azienda Ospedaliera avviato un programma farmacologico avanzato: presa in carico multidisciplinare e cure personalizzate

La Cardiologia universitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia rafforza il proprio impegno nell’innovazione clinica con l’avvio di un nuovo programma farmacologico per il trattamento dell’amiloidosi cardiaca, patologia complessa e spesso sottodiagnosticata.

Il percorso è attivo presso l’Ambulatorio delle Cardiomiopatie, centro di riferimento consolidato a livello regionale e nazionale, operativo dal 2018 e inserito nelle principali reti dedicate alle malattie cardiache rare e complesse.

L’amiloidosi cardiaca rappresenta una delle cause di scompenso cardiaco più difficili da individuare precocemente e richiede un approccio altamente specialistico. Per questo, il modello organizzativo adottato a Perugia si basa su una gestione multidisciplinare che coinvolge diverse strutture ospedaliere, dalla diagnostica avanzata alla genetica medica.

«Questo nuovo programma – evidenzia il direttore della struttura, professor Erberto Carluccio – consolida un percorso strutturato che mette il paziente al centro, integrando competenze e tecnologie per garantire diagnosi tempestive e accesso alle terapie più innovative».

Sulla stessa linea la referente dell’ambulatorio, dottoressa Cinzia Zuchi, che sottolinea come l’obiettivo sia «ampliare le opportunità terapeutiche, ridurre i tempi di accesso e offrire cure sempre più mirate e basate sulle evidenze scientifiche».

Il centro perugino è attivo anche nella gestione di altre patologie come la malattia di Fabry e la cardiomiopatia ipertrofica, grazie a una rete di collaborazioni scientifiche e attività di ricerca in continuo sviluppo.

Tra i prossimi obiettivi figura l’attivazione di un ambulatorio dedicato alle cardiomiopatie infiammatorie, a conferma di una strategia orientata al potenziamento dell’offerta clinica e all’adozione rapida delle nuove opportunità terapeutiche.