No dei Sindaci dell’orvietano agli impianti geotermici

I sindaci dei Comuni di Castel Giorgio, Castel Viscardo, Monteleone di Orvieto e Allerona, unitamente al rappresentante dei comitati di cittadini residenti nella zona, Fausto Carotenuto, alla scienziata Fedora Quattrocchi e al professor Roberto Minervini dell’accademia nazionale Kronos, hanno espresso in Seconda commissione la propria contrarietà per il progetto di geotermia nell’Orvietano.

La Commissione, presieduta da Giuseppe Biancarelli, ha convocato lunedì prossimo l’assessore regionale Fernanda Cecchini e riconvocato, con parere contrario dei consiglieri Fiorini (Lega Nord) e Liberati (M5s), l’azienda interessata alla realizzazione degli impianti geotermici, la Ltw & Lkw Geotermia Italia spa, che stamani non si è presentata.

Le preoccupazioni, suffragate da pareri tecnici raccolti dai Comuni tramite consulenze esterne affidate ad esperti, oltre a quelli forniti nell’audizione di stamani, riguardano i pericoli di inquinamento delle falde e la microsismicità connessa ai lavori e alla presenza di gas appena sotto la superficie. Perplessità da parte dei sindaci anche per una scelta che confligge con l’idea di sviluppo delle aree interne e con la vicinanza di zone protette. Richiamata anche la contrarietà pressoché totale della popolazione e la necessità di tenerne conto al momento della decisione.

La Geotermia, grazie alle moderne tecnologie permette di sfruttare l’energia termica del terreno per riscaldare la nostra casa. L’energia geotermica, é un termine usato per indicare il calore prodotto dalla crosta terrestre, è una valida alternativa all’uso di combustibile fossile poiché, al contrario di quest’ultimo, è una fonte inesauribile

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