Molte critiche sulla possibile attivazione dei varchi in uscita, che potrebbero sanzionare chi resta nella ZTL oltre l’orario consentito
Cresce il malcontento a Perugia attorno alla gestione dei permessi ZTL, in un clima di incertezza che sta generando ansia tra residenti e lavoratori. In queste ore sono tantissimi i cittadini che chiedono informazioni sul rinnovo degli abbonamenti, temendo di incorrere in sanzioni proprio a causa della mancanza di comunicazioni chiare da parte del Comune.
La situazione appare confusa: non si conoscono con precisione le scadenze dei permessi attualmente validi, né le procedure ufficiali per procedere al rinnovo. Un vuoto informativo che lascia molti utenti in un vero e proprio limbo.
Secondo quanto raccolto dal nostro giornale attraverso alcuni operatori della Polizia Municipale, i permessi potrebbero essere prorogati almeno fino alla fine di febbraio, forse anche fino a marzo. Tuttavia, si tratta di indicazioni ancora non ufficiali, insufficienti a rassicurare chi teme multe improvvise.
Altro nodo critico riguarda modalità e costi del rinnovo: indiscrezioni parlano di una lettera che il Comune dovrebbe inviare agli attuali titolari dell’abbonamento annuale con dettagli su importi, tempi e pagamenti. Ma al momento tutto resta nel campo delle ipotesi, senza alcuna comunicazione certa.
La questione dovrebbe essere discussa nella prossima riunione della giunta comunale, dove potrebbe arrivare il nuovo regolamento. Nel frattempo, però, i cittadini sono costretti a rincorrere notizie frammentarie e poco trasparenti. L’invito resta quello di consultare il sito del Comune, anche se molti lamentano aggiornamenti tardivi e poco comprensibili.
E le perplessità non si fermano ai permessi. A preoccupare ulteriormente è la possibile attivazione dei varchi in uscita, che potrebbero sanzionare chi resta nella ZTL oltre l’orario consentito. Una misura che rischia di colpire non solo i residenti, ma anche chi vive il centro storico per cena, cultura e socialità.
Sul tema è intervenuta anche Margherita Scoccia (Fratelli d’Italia), chiedendosi se questo sia davvero il modo giusto per rendere vivo il centro storico. Critico anche il senatore Franco Zaffini, secondo cui il Comune “mette le mani in tasca ai cittadini” aumentando di fatto le entrate attraverso le multe.
Scoccia ha ribadito: “È impensabile multare chi esce in ritardo perché magari si è trattenuto al ristorante qualche minuto oltre la mezzanotte”. Un sentimento condiviso da molti perugini.
Il rischio concreto è che, invece di sostenere la vitalità del centro storico, queste misure trasformino la ZTL in un’area percepita come punitiva, scoraggiando residenti, lavoratori e visitatori. I cittadini chiedono chiarezza, dialogo e regole certe, prima che la gestione della ZTL diventi l’ennesima fonte di tensione tra amministrazione e comunità.












