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Welfare in sanità, il Consiglio regionale vota all’unanimità l’emendamento Arcudi

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Inserito nella mozione sul welfare aziendale il principio delle risorse aggiuntive e della salvaguardia della produttività del personale sanitario

Via libera unanime del Consiglio regionale dell’Umbria all’emendamento presentato dal consigliere di minoranza Nilo Arcudi (Umbria Civica – Tesei Presidente) alla mozione sul welfare aziendale nel comparto Sanità.

La modifica approvata introduce un indirizzo politico preciso: le misure di welfare destinate al personale sanitario dovranno essere finanziate attraverso risorse nuove e aggiuntive, che la Regione sarà chiamata a reperire, senza ricorrere alla produttività maturata dai lavoratori.

Un passaggio che mira a tutelare il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari, impegnati quotidianamente nel garantire il funzionamento del servizio sanitario regionale, spesso in condizioni di forte carico lavorativo e responsabilità.

L’emendamento chiarisce inoltre che la produttività rappresenta un elemento da salvaguardare e non una leva da cui attingere per finanziare interventi di welfare aziendale. Un’impostazione che punta a evitare effetti penalizzanti per il personale già sottoposto a turni gravosi e pressione costante.

L’approvazione all’unanimità del testo segnala una convergenza trasversale in Aula sul tema delle condizioni di lavoro nel comparto Sanità e sulla necessità di politiche che mettano al centro la tutela del personale.

Resta ora aperta la fase attuativa: spetterà alla Regione individuare le risorse necessarie per dare concreta applicazione all’indirizzo espresso dal Consiglio regionale.