Home Perugia Vigilanza abusiva agli eventi: tesserini falsi e operatori senza requisiti

Vigilanza abusiva agli eventi: tesserini falsi e operatori senza requisiti

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Indagine a Perugia: scoperta una società che operava senza autorizzazioni. Dieci denunce, 45 illeciti e sanzioni per 75mila euro

Un sistema organizzato, capace di operare nel settore della sicurezza senza averne i requisiti. È quanto emerso dai controlli coordinati dalla Procura di Perugia sul mondo della vigilanza privata durante eventi pubblici, dove – secondo le indagini – sarebbero stati impiegati operatori non abilitati e certificazioni irregolari.

Al centro dell’inchiesta una società con sede legale in provincia di Perugia e una struttura operativa anche a Napoli, che offriva servizi di controllo e sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche, risultando però priva delle necessarie autorizzazioni prefettizie.

Gli accertamenti, avviati nell’estate del 2025, hanno evidenziato come il personale impiegato non fosse iscritto negli elenchi previsti e quindi non autorizzato a svolgere attività di vigilanza. Non solo: per aggirare i controlli sarebbe stato messo in piedi un sistema di certificazioni fittizie, con attestazioni di corsi mai frequentati e firme non autentiche sui documenti ufficiali.

Il bilancio complessivo parla di dieci persone denunciate e 45 illeciti contestati, con sanzioni che arrivano a 75mila euro. Numeri che si inseriscono in un’attività più ampia di verifica sul settore, già attenzionato negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine proprio per il rischio di abusivismo nei servizi di sicurezza durante eventi e manifestazioni.

Nel corso delle perquisizioni, eseguite tra Umbria e Campania, sono stati sequestrati dispositivi informatici e documentazione ritenuta utile per ricostruire l’organizzazione e l’estensione delle attività. Tra i soggetti coinvolti figurano rappresentanti legali, amministratori e collaboratori della società.

Tra gli episodi contestati emerge anche un caso di presunta truffa ai danni dell’Inps: uno degli addetti, formalmente licenziato, avrebbe continuato a lavorare percependo contemporaneamente l’indennità di disoccupazione.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli avviato dalla Questura di Perugia per contrastare l’esercizio abusivo della vigilanza privata, un settore particolarmente delicato perché direttamente legato alla sicurezza di cittadini e partecipanti agli eventi.

Ora saranno gli sviluppi giudiziari a chiarire responsabilità e ruoli. Resta però aperta una questione più ampia: la capacità del sistema di prevenire e intercettare fenomeni di abusivismo in un ambito dove professionalità e requisiti non sono solo formalità, ma condizioni essenziali per garantire sicurezza reale.