Coinvolti 14 Comuni tra le province di Perugia e Terni: coordinamento unico per prevenzione, formazione ed emergenze
Un nuovo modello organizzativo per la gestione delle emergenze prende forma in Umbria. È stato presentato nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia il primo Piano intercomunale di Protezione Civile dell’Area interna Valnerina, strumento che punta a rafforzare la cooperazione tra enti locali e a rendere più efficace il coordinamento in caso di eventi critici.
Il piano nasce dall’accordo di cooperazione tra Anci Umbria e il Comune di Norcia, individuato come capofila dell’area, sottoscritto il 19 marzo 2025 nell’ambito del progetto “Gestione associata delle funzioni da parte dei Comuni”, finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. La parte tecnica è stata curata da Anci Umbria Prociv.
L’iniziativa rappresenta un passaggio rilevante per la pianificazione regionale: sebbene in passato siano state avviate esperienze sovracomunali, quello della Valnerina è il primo piano realizzato all’interno di un sistema di cooperazione strutturata e continuativa con la Regione Umbria e Anci Umbria, con l’obiettivo di integrare le esigenze territoriali con una strategia operativa condivisa.
Il progetto ha coinvolto 14 Comuni della Valnerina: Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera in provincia di Perugia; Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino in provincia di Terni. Le attività si sono svolte tra aprile e dicembre 2025 e hanno interessato un’area complessiva di 1.060 chilometri quadrati, con 17.620 residenti stabili, numero che aumenta in modo significativo durante i mesi estivi.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente di Anci Umbria Federico Gori, il presidente di Anci Umbria ProCiv Enrico Valentini, il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, il sindaco di Cascia Mario De Carolis, la dirigente regionale Cristiana Corritoro e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.
Nel suo intervento, Stefania Proietti ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dai Comuni, sottolineando come il piano sia riuscito a unire due province diverse in un’unica strategia operativa. Secondo la presidente, il documento rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini e può diventare un modello replicabile anche in altri territori umbri.
Federico Gori ha rimarcato invece il ruolo di Anci Umbria nel rafforzare la capacità amministrativa e progettuale dei Comuni, favorendo forme di cooperazione sovracomunale e promuovendo progettualità integrate in grado di produrre risultati duraturi per le comunità locali.
Enrico Valentini ha ricordato la complessità del lavoro, legata alle caratteristiche territoriali dei 14 Comuni, ma ha evidenziato come il piano intercomunale non annulli i singoli piani comunali, che continueranno a restare operativi. Valentini ha inoltre annunciato la realizzazione di una brochure informativa destinata alle scuole e ha sottolineato che in Umbria la copertura dei piani comunali di protezione civile supera il 96 per cento.
Per il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, il nuovo strumento rappresenta un passaggio decisivo perché consente alla Protezione Civile di operare in modo coordinato su tutto il comprensorio, mettendo a disposizione competenze e professionalità a beneficio dell’intera area.
Il sindaco di Cascia Mario De Carolis ha invece ricordato l’esperienza del terremoto del 2016, quando la presenza di un piano comunale fu determinante per gestire l’emergenza. Oggi, con una rete intercomunale, la capacità di risposta viene ulteriormente potenziata, soprattutto in un territorio fragile e con un forte incremento di presenze turistiche: solo nel 2025, ha ricordato, Cascia ha registrato quasi due milioni di visitatori.
Cristiana Corritoro ha definito il piano un progetto simbolo che riafferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni e la necessità di guardare oltre i confini amministrativi per garantire servizi efficaci anche ai cittadini dei piccoli Comuni, riconoscendo alla Protezione Civile un ruolo essenziale nella tutela del territorio.
Il Piano intercomunale della Valnerina non sostituisce i piani comunali multirischio ma si affianca ad essi, fungendo da strumento complementare. La sua funzione principale è fornire supporto alle attività di prevenzione non strutturale – dalla pianificazione all’informazione alla popolazione, dalla formazione alla realizzazione di esercitazioni – contribuendo anche a ottimizzare la gestione delle emergenze su scala più ampia, pur lasciando invariata la responsabilità dei singoli sindaci.















