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Un tranquillo pomeriggio in centro si è trasformato in un incubo per una ragazza

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immagine archivio

La giovane è stata vittima di molestie e inseguimenti da parte di un uomo presumibilmente straniero, in una delle zone più frequentate della città

L’episodio si è verificato nella giornata di ieri tra piazza dei Bambini, corso Vecchio e via Beccaria, dove la giovane stava passeggiando. Giunta nei pressi della cosiddetta “Piramide”, area purtroppo già nota per episodi di degrado urbano, ha notato un uomo intento a urinare in strada. Probabilmente uno sguardo contrariato da parte della ragazza avrebbe scatenato la reazione del soggetto, che ha iniziato a seguirla urlando frasi minacciose e sconnesse.

Visibilmente scossa, la giovane ha cercato rifugio nella propria auto. Ma l’uomo, ancora fuori controllo, ha tentato di impedirle di andarsene: ha cercato di aprire la portiera, proferendo insulti a sfondo sessuale. Solo la prontezza della ragazza le ha permesso di chiudersi dentro e fuggire in sicurezza, evitando il peggio.

L’accaduto è stato segnalato alle forze dell’ordine. L’intervento, tuttavia, non è bastato a placare il malcontento di una cittadinanza sempre più preoccupata da episodi del genere, anche perché avvenuti in pieno giorno e in una zona centrale e frequentata.

Proprio in questi giorni, il Comune di Terni e la Prefettura hanno sottoscritto un protocollo per rafforzare il controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree ritenute più sensibili. In parallelo, sono stati annunciati nuovi servizi di vigilanza e il potenziamento del controllo di vicinato.

Quanto accaduto è solo l’ennesimo segnale di un disagio urbano che sta diventando insostenibile. Non si tratta più di semplici episodi isolati, ma di una percezione diffusa di insicurezza che coinvolge residenti e visitatori. L’aggressione, avvenuta in pieno giorno e in una zona trafficata, non può essere derubricata a fatto di cronaca, ma impone una riflessione seria sul degrado in alcune aree della città. Non bastano più i protocolli firmati in Prefettura: i cittadini chiedono interventi rapidi e visibili, presidi reali sul territorio e strumenti efficaci di prevenzione. È necessario un cambio di passo, con controlli più capillari e una maggiore presenza delle forze dell’ordine, ma anche con iniziative di riqualificazione urbana che restituiscano dignità e sicurezza agli spazi pubblici.

La sicurezza, soprattutto quella delle donne, non può essere trattata come un’emergenza saltuaria, ma come un diritto quotidiano da garantire con coerenza e determinazione.