Home Economia Un Marchio Umbria a sostegno delle eccellenze agroalimentari del Cuore Verde d’Italia

Un Marchio Umbria a sostegno delle eccellenze agroalimentari del Cuore Verde d’Italia

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Simona Meloni: “Mettiamo la maglia dell’Umbria per vincere la sfida della promozione”

Nasce ufficialmente il progetto di un Marchio Umbria, come nuovo segno distintivo pensato per valorizzare e promuovere l’intero patrimonio enogastronomico regionale. L’iniziativa, inserita nel Documento di economia e finanza regionale (Defr), rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e strategici della Regione per rafforzare l’identità e la competitività del territorio.

Il Marchio Umbria sarà complementare alle certificazioni già esistenti – Dop, Igp, Bio – e agirà come leva di promozione e riconoscibilità sui mercati, facilitando la percezione del valore aggiunto delle produzioni umbre.

Un patrimonio di qualità da valorizzare

L’Umbria conta 34 Indicazioni Geografiche tra cibo e vino, che la collocano al tredicesimo posto in Italia. Il valore economico è rilevante e mostra una forte presenza del comparto vitivinicolo, ne sono stati certificati 21 tra Dop e Igp, e dei prodotti alimentari certificati, con l’87% derivante da carni e prodotti a base di carne come il Prosciutto di Norcia Igp e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp.

Nuove politiche per rafforzare filiere, paesaggio e sostenibilità

Accanto al Marchio Umbria, il documento prevede due nuove direttrici politiche:

  1. Linee guida regionali per pascoli e alimentazione animale, per consolidare il legame tra qualità del prodotto e benessere animale.
  2. Incentivi dedicati alle aziende Dop e Igp che mantengono e valorizzano il paesaggio rurale, dalle pratiche di pascolo qualificato al recupero dei muretti a secco nei vigneti, dalla gestione sostenibile degli oliveti alla tutela dei pascoli montani.

L’obiettivo generale è quello di rafforzare le politiche di valorizzazione delle produzioni di qualità, sostenendo le imprese nei processi di innovazione, tracciabilità, sostenibilità e nella promozione dei prodotti che incarnano l’identità umbra.

Meloni: “Mettiamo la maglia dell’Umbria per vincere la sfida della promozione”

L’assessora all’Agricoltura e al Turismo Simona Meloni spiega“Abbiamo deciso di inserire il Marchio Umbria perché dobbiamo sempre più indossare la stessa maglia della nostra regione: L’Umbria ha cibo, territorio e artigianato senza pari: il marchio diventa così un simbolo di eccellenza e uno strumento decisivo per la promozione regionale”.

Focus vino: più strumenti per mercati esteri e lotta ai dazi

Il Defr in questione dedica un capitolo anche al settore vitivinicolo, particolarmente esposto al rischio dei dazi Usa. La Regione intende utilizzare tutte le opportunità offerte dall’Ocm Vino – Promozione Paesi Terzi, attingendo anche a ulteriori risorse per sostenere le cantine umbre sui mercati internazionali.

Il supporto sarà duplice:

Miglioramento delle strutture aziendali e della rete commerciale, attraverso investimenti mirati.

Incentivi regionali per enoturismo e storytelling, strumenti ormai fondamentali per consolidare l’identità del vino umbro di qualità e ampliare la presenza sui mercati internazionali.