Laura Santi: «Ora basta calvari per chi chiede di morire con dignità. Ma la battaglia non è finita»
In Umbria la soglia minima è stata raggiunta e superata: sono oltre 3.000 le firme raccolte per la proposta di legge regionale “Liberi Subito”, che punta a regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria. La campagna, partita lo scorso 15 maggio e promossa dall’Associazione Luca Coscioni, è riuscita a centrare l’obiettivo in meno di metà del tempo previsto. La raccolta continuerà comunque nelle prossime settimane per consolidare il risultato con ulteriori firme di “sicurezza”.
A darne l’annuncio è Laura Santi, giornalista perugina e consigliera generale dell’Associazione, malata di sclerosi multipla, che in un video ha ricordato la propria vicenda personale: tre anni di attesa per ottenere dalla ASL l’autorizzazione alla morte volontaria assistita, un diritto già sancito dalla Corte Costituzionale ma di fatto ostacolato da lacune normative. «Ce l’abbiamo fatta – dichiara Santi –. Questa legge potrà evitare ad altri di vivere lo stesso calvario. Ma abbiamo bisogno di più firme, perché più siamo, più possiamo contare in Consiglio Regionale».
La proposta umbra si inserisce nel solco già tracciato dalla Toscana, dove una legge analoga è stata approvata ma resta in bilico, impugnata dal Governo e ora sotto esame della Consulta. Santi non nasconde la sua preoccupazione per l’impianto normativo nazionale: «Il Governo ha presentato un disegno di legge sul fine vita che rischia di togliere diritti invece di garantirli. Se fosse già in vigore, io stessa non avrei potuto scegliere. È fondamentale sostenere la proposta di iniziativa popolare per l’eutanasia legale: significherebbe rendere davvero esigibile il diritto, anche per chi è completamente paralizzato o non può autosomministrarsi il farmaco».
Santi lancia infine un doppio appello: firmare online la proposta e seguire con attenzione i lavori parlamentari. «Non so se vedrò la fine di questa battaglia, ma confido nel buon senso delle persone», dice. E dà appuntamento a ottobre, quando Orvieto ospiterà il Congresso nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, dal 3 al 5 ottobre: «Parleremo di libertà, di diritti civili e di dignità. Non mancate».
Per informazioni e tavoli di raccolta firme: inumbria.liberisubito.it






























