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Umbria nella morsa del caldo: fino a 40 gradi da giovedì, cresce anche il rischio incendi

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Temperature in aumento almeno fino a venerdì, Perugia resta in bollino rosso. Rafforzati i controlli sul territorio e il dispositivo antincendio della Regione

L’ondata di calore entra in una nuova fase intensa e l’Umbria si prepara a fare i conti con almeno tre giornate di temperature elevate. Le previsioni indicano un progressivo aumento dei valori termici fino a venerdì 17 luglio, con punte che potranno raggiungere i 40 gradi nelle zone interne della regione. Una situazione che mantiene alta l’attenzione sia sul fronte sanitario sia su quello della prevenzione degli incendi boschivi.

Secondo le elaborazioni di 3BMeteo, mercoledì 15 luglio il termometro toccherà i 39 gradi nell’area del Ternano-Colli Amerini e i 38 gradi nello Spoletano, mentre gran parte dell’Umbria registrerà massime comprese tra 35 e 37 gradi. Giovedì il caldo aumenterà ulteriormente, con i primi 40 gradi previsti nel Ternano e valori fino a 39 gradi tra Spoletano e Orvietano. Venerdì l’ondata di calore non accennerà a diminuire: i 40 gradi potranno interessare sia il comprensorio ternano sia quello spoletino, mentre nel resto della regione le temperature resteranno diffusamente comprese tra 37 e 39 gradi.

Il Ministero della Salute mantiene intanto Perugia in bollino rosso, il massimo livello di allerta previsto per le ondate di calore. Si tratta di condizioni che possono avere effetti sulla salute non soltanto di anziani, bambini e persone fragili, ma anche della popolazione sana, soprattutto in presenza di esposizione prolungata al sole o di intensa attività fisica.

Le raccomandazioni restano quelle ormai note ma fondamentali: bere frequentemente durante la giornata, evitare di uscire o svolgere attività pesanti nelle ore più calde, indossare abiti leggeri e mantenere freschi gli ambienti domestici. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane, a chi soffre di patologie croniche, ai bambini e alle donne in gravidanza.

Resta inoltre in vigore fino al 15 settembre l’ordinanza della Regione Umbria che vieta il lavoro all’aperto tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole. Il provvedimento interessa agricoltura, florovivaismo, edilizia, cave e piazzali della logistica.

L’aumento delle temperature e la vegetazione sempre più secca fanno crescere anche il pericolo di incendi boschivi. Per questo la Regione ha rafforzato il sistema di prevenzione con 19 squadre antincendio boschivo dell’Agenzia Forestale, 25 mezzi attrezzati, tre vasche per il rifornimento degli elicotteri e il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e della Protezione civile, in coordinamento con i Vigili del fuoco.

La presidente della Regione Stefania Proietti ha rivolto un appello ai cittadini affinché adottino comportamenti responsabili, evitando qualsiasi azione che possa provocare incendi. Tra le raccomandazioni figurano il divieto di accendere fuochi o bruciare residui vegetali, non gettare mozziconi di sigaretta e non parcheggiare veicoli sull’erba secca. In caso di focolai o situazioni di pericolo è fondamentale allertare tempestivamente il 112.