Da Perugia l’idea di un Patto tripartito con Regione e imprese per governare fondi europei, Pnrr e creare lavoro stabile e di qualità
Un Patto strutturato tra istituzioni, sindacati e sistema produttivo per affrontare la crisi che da anni frena l’Umbria. È la proposta lanciata dalla Cgil Umbria nel corso dell’incontro “Un nuovo sviluppo economico per l’Umbria”, ospitato all’Università degli Studi di Perugia.
L’obiettivo è istituire un tavolo permanente con la Regione Umbria e le imprese per monitorare l’occupazione, indirizzare le risorse europee e del Pnrr e definire obiettivi concreti e verificabili.
Al centro della proposta, una politica industriale regionale più attiva e un modello di sviluppo fondato su lavoro stabile, sicuro e ben retribuito. Tra le misure suggerite anche clausole sociali vincolanti per chi accede a finanziamenti pubblici, così da legare gli incentivi alla qualità dell’occupazione creata.
Dalla Regione è arrivata un’apertura al confronto, con l’impegno a riattivare a breve il tavolo di concertazione per affrontare le priorità economiche e sfruttare al meglio le risorse disponibili fino al 2027.









