Fan da tutta Italia e dall’estero per l’apertura di Umbria Jazz 2026, evento che rilancia l’immagine internazionale di Perugia e dell’Umbria.
Perugia ha vissuto una di quelle serate destinate a rimanere nella memoria della città. Umbria Jazz 2026 ha aperto i battenti con il grande concerto di Sting, capace di trasformare l’Arena Santa Giuliana in un immenso teatro a cielo aperto, gremito da 13mila spettatori, il numero più alto mai registrato nella storia della struttura.
Fin dalle prime ore del pomeriggio il capoluogo umbro è stato invaso da migliaia di appassionati della musica arrivati da ogni parte d’Italia e dall’estero, confermando ancora una volta il richiamo internazionale del festival. Alberghi, ristoranti, locali e attività commerciali hanno beneficiato dell’afflusso di visitatori, mentre il piano predisposto per viabilità e sicurezza ha consentito di gestire senza particolari criticità una presenza eccezionale di pubblico.
L’ingresso sul palco dell’artista britannico è stato accolto da un lungo applauso. Accompagnato dal chitarrista Dominic Miller e dal batterista Chris Maas, Sting ha aperto il concerto con “Message in a Bottle”, dando il via alla prima data italiana del tour mondiale “Sting 3.0”.
Da quel momento è stato un susseguirsi di emozioni. Il pubblico ha cantato ogni brano, accompagnando un repertorio che attraversa oltre quattro decenni di carriera. Dai capolavori dei Police alle grandi hit da solista, Sting ha regalato una performance intensa ed elegante con “Englishman in New York”, “Shape of My Heart”, “Desert Rose”, “Roxanne”, “Every Breath You Take” e la suggestiva “Fragile”, che ha chiuso una serata carica di emozione.
L’atmosfera dell’Arena Santa Giuliana ha confermato ancora una volta la straordinaria capacità di Umbria Jazz di unire qualità artistica, partecipazione popolare e prestigio internazionale. Un festival che continua a rappresentare uno dei principali ambasciatori dell’Umbria nel mondo.Il commento
L’apertura con Sting rappresenta molto più di un grande concerto. È la dimostrazione che Umbria Jazz continua ad essere uno degli eventi culturali più importanti d’Europa e un potente motore di promozione per l’intero territorio. Tredicimila persone riunite a Perugia significano alberghi pieni, ristoranti affollati, commercio in fermento e un’immagine dell’Umbria che raggiunge il pubblico internazionale. La cultura, quando è sostenuta da una programmazione di altissimo livello, diventa anche economia, turismo e sviluppo. E la serata inaugurale del 2026 ne è stata una delle prove più evidenti.































