Dalla Regione un appello alla responsabilità collettiva: “Proteggere i più fragili è un dovere di tutti
Da lunedì 6 ottobre parte ufficialmente in Umbria la nuova campagna antinfluenzale. L’iniziativa, coordinata dal servizio sanitario regionale, mette al centro la prevenzione come strumento essenziale di tutela della salute pubblica.
«Vaccinarsi non è solo una scelta personale ma un gesto di responsabilità verso la comunità – ha dichiarato la presidente della Regione –. Significa proteggere in particolare chi è più esposto alle complicanze, come anziani e bambini».
Una rete diffusa per garantire l’accesso
Il programma coinvolge medici di base, pediatri e operatori dei servizi di prevenzione, chiamati a favorire la più ampia adesione possibile. Oltre al vaccino antinfluenzale, saranno disponibili anche altre vaccinazioni: contro il Covid, lo pneumococco, l’herpes zoster e, come novità di quest’anno, l’HPV per i pazienti oncologici.
La somministrazione sarà gratuita e raccomandata per over 60, bambini tra i sei mesi e i sei anni, operatori sanitari e lavoratori dei settori essenziali. Previsti servizi a domicilio per i cittadini non autosufficienti, mentre gli altri potranno rivolgersi a hub distrettuali, ambulatori e studi medici.
Il valore della prevenzione
Ogni anno l’influenza stagionale colpisce milioni di persone e, nei casi più gravi, può avere esiti fatali per i soggetti fragili. «Proteggere i più piccoli e gli anziani con il vaccino significa ridurre ricoveri e complicanze, alleggerendo la pressione sugli ospedali», ha ribadito la presidente Proietti.
L’appello delle istituzioni è chiaro: aderire alla campagna non solo tutela la salute individuale, ma contribuisce a costruire una difesa collettiva contro virus che restano ancora oggi una minaccia concreta.





































