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Umbria, 9 milioni per i giovani agricoltori: contributi fino a 70mila euro per avviare un’impresa

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Foto Alessio Acquisti

Pubblicato il nuovo bando della Regione per favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo. Domande entro il 24 agosto 2026

Nuove opportunità per i giovani che vogliono investire nell’agricoltura. La Regione Umbria ha approvato il nuovo bando dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori, mettendo a disposizione 9 milioni di euro per sostenere il ricambio generazionale e favorire la nascita di nuove imprese nel settore primario.

L’avviso, finanziato nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) Umbria 2023-2027 con risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione mercoledì 8 luglio. Le domande potranno essere presentate tramite il portale SIAN fino alle ore 24 del 24 agosto 2026.

Il contributo previsto ammonta a 70mila euro per ciascun giovane imprenditore agricolo che si insedia per la prima volta come capo azienda. Per accedere al finanziamento sarà necessario presentare un Piano aziendale con investimenti di almeno pari importo, da avviare entro nove mesi dalla concessione del sostegno e completare entro due anni.

Possono partecipare i giovani di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti, che assumono per la prima volta la conduzione di un’azienda agricola. Tra gli obblighi previsti figurano il perfezionamento dell’iscrizione alla Camera di Commercio e il mantenimento della qualifica di capo azienda per almeno sette anni.

L’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Meloni evidenzia che l’intervento punta a favorire l’ingresso di una nuova generazione di imprenditori in un comparto caratterizzato da un’età media elevata, sostenendo investimenti capaci di rendere le aziende più innovative, competitive e sostenibili.

Il bando attribuirà punteggi premiali ai progetti che prevedono investimenti in digitalizzazione, agricoltura biologica, sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni, prevenzione del rischio, aggregazione tra imprese e servizi alle comunità locali, oltre a valorizzare la presenza femminile e le iniziative nelle aree rurali e svantaggiate.

Secondo la Regione, con questo nuovo stanziamento salgono a oltre 33 milioni di euro le risorse complessivamente destinate al ricambio generazionale in agricoltura tra la precedente e l’attuale programmazione.