Dal 1° luglio al 15 settembre aperto il bando “Turismo 2026”. L’assessore Simona Meloni: “Investiamo sulla qualità dell’accoglienza e sul futuro dei territori più fragili”
La Regione Umbria mette a disposizione 2,4 milioni di euro per sostenere la riqualificazione e l’innovazione delle strutture ricettive del territorio. È questo l’obiettivo del Fondo prestiti “Turismo 2026”, la nuova misura finanziata attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027 e gestita da Gepafin S.p.A.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso lo sportello telematico di Gepafin dalle ore 12 del 1° luglio fino alle ore 12 del 15 settembre 2026. Della dotazione complessiva, pari a 2,4 milioni di euro, ben 800mila euro saranno riservati prioritariamente ai progetti localizzati nei Comuni delle Aree Interne dell’Umbria.
“Vogliamo aiutare le nostre imprese ricettive a crescere e migliorare la qualità dei servizi offerti – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni –. Per aumentare la competitività di una destinazione servono strutture moderne, accessibili, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze di un turismo sempre più attento alla qualità dell’esperienza. Con questa misura mettiamo a disposizione risorse concrete e condizioni finanziarie particolarmente favorevoli per accompagnare gli investimenti degli operatori”.
Potranno accedere al Fondo le piccole e medie imprese che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, ricettive all’aria aperta e residenze d’epoca. Nei Comuni umbri che non rientrano nelle Aree Interne saranno ammesse le strutture già autorizzate con almeno dieci posti letto, mentre nelle Aree Interne potranno partecipare anche attività con una capacità inferiore e imprese intenzionate ad avviare nuove strutture ricettive.
Proprio per i territori interni sono previste opportunità aggiuntive: oltre alla riqualificazione delle strutture esistenti, il bando consentirà la realizzazione di nuove attività ricettive e l’ampliamento della capacità ricettiva attraverso il recupero e la ristrutturazione di immobili esistenti. Restano escluse le nuove costruzioni.
“Abbiamo compiuto una scelta precisa – ha sottolineato Meloni –: destinare una riserva di 800mila euro alle Aree Interne e consentire proprio in questi territori la nascita di nuove strutture e l’ampliamento della capacità ricettiva. Il turismo può generare reddito, lavoro e nuove opportunità e può essere anche uno strumento fondamentale contro lo spopolamento. Vogliamo comunità vive, nelle quali sia possibile investire, lavorare e restare”.
I progetti dovranno prevedere investimenti compresi tra 70mila e 500mila euro. Il finanziamento agevolato coprirà il 60% della spesa ammessa con un tasso fisso dell’1% annuo.
Tra gli interventi finanziabili figurano opere edili e impiantistiche, lavori su palestre, piscine, centri benessere, aree giochi e depositi per biciclette, sistemazioni esterne, acquisto di arredi, attrezzature e macchinari, oltre a investimenti in tecnologie digitali come software, servizi cloud, siti web multilingua, piattaforme per la vendita diretta e sistemi di e-commerce.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti in grado di migliorare accessibilità e fruibilità delle strutture, introdurre nuovi servizi, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare il collegamento con cammini, ciclovie, itinerari e altre reti territoriali.
“Finanziamo una nuova idea di accoglienza umbra – ha aggiunto l’assessore –. Una ricettività più inclusiva, più digitale e più sostenibile, capace di dialogare con il territorio, le sue produzioni, i suoi paesaggi, i cammini, le ciclovie e gli attrattori culturali e naturali. Il nostro obiettivo è rafforzare la destinazione Umbria come sistema turistico integrato e rendere sempre più competitivo il nostro tessuto imprenditoriale”.
Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo bandoturismo2026@gepafin.it, mentre le domande dovranno essere presentate attraverso lo sportello online di Gepafin.






























