Oltre 12 milioni dalla Regione nell’ambito della Strategia Snai. Cherubini: “Colmare un vuoto infrastrutturale per migliorare accessibilità, servizi e turismo”
Un passo importante verso una mobilità più efficiente, inclusiva e sostenibile per l’area del Trasimeno. L’Unione dei Comuni ha annunciato l’avvio di un ampio progetto di riorganizzazione dei trasporti nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne (Snai), grazie a un finanziamento complessivo di oltre 12 milioni di euro erogato dalla Regione Umbria. Tra gli interventi approvati, uno dei più rilevanti riguarda proprio il settore della mobilità: nasce il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) dell’area del Trasimeno, un progetto che punta a connettere in modo capillare gli otto comuni del comprensorio, integrandoli con le principali direttrici stradali, ferroviarie e lacustri.
Il progetto si compone di tre fasi distinte ma sinergiche. La prima è la definizione del Pums 2025-2035, un piano strategico per orientare le politiche di trasporto del prossimo decennio, finanziato con risorse nazionali per circa 108mila euro. Segue la creazione di una struttura di Mobility management (95mila euro), necessaria per l’attuazione operativa e coordinata del piano. Infine, con un investimento di oltre 700mila euro (di cui 92mila a carico dell’Unione dei Comuni), sarà avviata una fase sperimentale di trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma, che costituirà la cosiddetta “terza rete” integrata ai servizi già esistenti.

“Senza l’Unione dei Comuni non avremmo avuto accesso a queste risorse – ha dichiarato Giulio Cherubini, sindaco di Panicale –. L’identità giuridica dell’Unione è stata determinante. La mancanza di collegamenti interni tra i comuni del Trasimeno e verso l’esterno è un problema molto sentito. Con questo progetto vogliamo superarlo, rendendo la sperimentazione permanente per garantire una mobilità più efficace a residenti e turisti”.
Le novità della sperimentazione
Il progetto pilota prevede tre nuove corse giornaliere (mattina, pomeriggio, tardo pomeriggio), effettuate da minibus che collegheranno l’Alta Valnestore con la sponda nord del Trasimeno, passando per i due snodi principali: Castiglione del Lago e Sant’Arcangelo (frazione di Magione). L’obiettivo è creare una viabilità circolare ben integrata con la rete ferroviaria (linea Foligno–Perugia–Terontola e stazione di Chiusi), con i servizi di navigazione del lago e con il nuovo metrobus Brt in fase di realizzazione.
Proprio a Tavernelle, nel Comune di Panicale, sorgerà un nuovo terminal intermodale nel piazzale Amendola. Da qui partiranno le mini navette che collegheranno Piegaro, Paciano, Panicale e Città della Pieve, servendo anche gli utenti dell’Orvietano, con collegamenti rapidi verso il capoluogo e altri poli regionali.
“È un sistema – conclude Cherubini – pensato per favorire l’accesso ai servizi, il turismo, il lavoro e la sostenibilità ambientale. È il primo passo verso un Trasimeno più unito e funzionale, dove il trasporto pubblico diventa volano di sviluppo”.






























