Dopo l’avvio del taglio della vegetazione a Castiglione del Lago, proseguono i cantieri a Sant’Arcangelo e San Feliciano. Stanziati 300 mila euro l’anno per la manutenzione ordinaria
Taglio del canneto, dragaggi, nuovi approdi e manutenzioni programmate. La Regione Umbria rilancia il piano di interventi per il Lago Trasimeno con una serie di opere già avviate o in fase di completamento, accompagnate da nuove risorse destinate alla gestione ordinaria del bacino.
Le operazioni di contenimento del canneto sono partite ieri a Castiglione del Lago. L’intervento viene eseguito nel rispetto dei Piani di gestione dei siti Natura 2000 e delle prescrizioni a tutela della biodiversità, con l’obiettivo di conciliare la salvaguardia ambientale con le esigenze del turismo, del paesaggio e delle attività economiche legate al lago.
«Non scegliamo tra conservazione e sviluppo – afferma l’assessore regionale Simona Meloni – ma lavoriamo per far convivere natura, presenza dell’uomo e attività economiche. L’intervento restituisce alla comunità e ai visitatori uno sguardo sul lago e migliora paesaggio e accoglienza».
Dragaggi per gli approdi
Sono nel frattempo entrati nella fase operativa i lavori di dragaggio della darsena di Sant’Arcangelo di Magione, un’opera attesa da oltre vent’anni, che sarà seguita dall’intervento previsto a San Feliciano.
Il cantiere prevede l’aspirazione di circa 300 metri cubi di sedimenti al giorno, successivamente trasferiti nelle vasche di colmata. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità degli approdi e migliorare sicurezza, accessibilità e navigabilità.
Secondo Meloni, «si tratta di un’opera fondamentale che segna il passaggio concreto dalle procedure ai cantieri».
Pontile, navigazione e lotta agli insetti
Tra gli interventi già completati figura anche il nuovo pontile mobile di Isola Maggiore, installato per consentire l’attracco delle imbarcazioni della navigazione pubblica, dei residenti e delle attività economiche nonostante il basso livello del lago.
Prosegue inoltre il piano di contenimento dei chironomidi, avviato in primavera con trattamenti biologici e rafforzato nelle ultime settimane con interventi contro zanzare e altri insetti nelle aree urbane, lungo le rive e nelle zone di maggiore afflusso turistico.
Le attività comprendono monitoraggi, sistemi di cattura e il supporto di collaborazioni scientifiche, rese necessarie dall’eccezionale proliferazione favorita dalla siccità e dalle condizioni climatiche.
Risorse stabili nel bilancio regionale
La Regione ha inoltre istituito, per la prima volta, un capitolo specifico nel bilancio dedicato al Lago Trasimeno, con uno stanziamento di 300 mila euro all’anno destinato alla manutenzione ordinaria delle sponde. A queste risorse si aggiungono i fondi per gli interventi straordinari e per la gestione degli approvvigionamenti idrici.
L’amministrazione regionale intende inoltre adeguare il servizio di navigazione pubblica alle mutate condizioni del bacino attraverso l’impiego di mezzi a basso pescaggio, più adatti agli attuali livelli idrometrici.
Tra le opere già realizzate viene ricordata anche la riapertura della paratia del canale Maranzano, che ha consentito il ritorno del deflusso delle acque verso il Trasimeno dopo oltre dieci anni.
«Taglio del canneto, dragaggi, manutenzioni, contenimento degli insetti, navigazione, riapertura dei canali e adduzione da Montedoglio – conclude Meloni – fanno parte di una strategia unitaria che punta a garantire una gestione continuativa del lago, superando definitivamente la logica dell’emergenza».































