Home Attualità Tpl umbro, la gara slitta al 2028: la Filt Cgil rivendica il...

Tpl umbro, la gara slitta al 2028: la Filt Cgil rivendica il cambio di rotta della Regione

0
Il segretario generale della Filt Cgil Umbria Ciro Zeno

Il sindacato parla di “quasi una vittoria” dopo anni di mobilitazioni: “Ora tempo sufficiente per una gara nell’interesse di cittadini e lavoratori”

La gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale in Umbria si farà orientativamente a giugno 2028. È quanto emerge da un documento istruttorio della Regione Umbria relativo al piano di bacino e al nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e locale. Una prospettiva che viene accolta con soddisfazione dalla Filt Cgil, che parla apertamente di un cambio di rotta rispetto al passato.

A commentare la previsione è il segretario generale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, che definisce la scelta della Regione “una boccata di ossigeno e un sospiro di sollievo”. Per il sindacato, la proposta di delibera rappresenta “quasi una vittoria”, frutto di un lungo confronto e di una mobilitazione portata avanti negli anni. “L’attuale amministrazione regionale ha dimostrato maturità, capacità di sintesi e, soprattutto, di ascolto”, afferma Zeno, sottolineando come ora ci siano i tempi necessari per preparare in modo adeguato una gara complessa e strategica.

Secondo la Filt Cgil, il rinvio consente finalmente di affrontare con serietà un passaggio che vale circa 750 milioni di euro e che, in passato, sarebbe stato gestito con superficialità e senza una reale progettazione. Il sindacato rivendica di aver contrastato l’impostazione della precedente amministrazione regionale, accusata di aver ignorato le criticità sollevate e di aver spinto verso una privatizzazione del servizio senza adeguate analisi. “Se fosse stato per le scelte di allora, la gara sarebbe partita già nel 2021, senza criteri di coerenza e senza una visione complessiva”, sostiene Zeno.

Al centro della rivendicazione sindacale c’è il ruolo svolto dalla Filt Cgil attraverso una lunga stagione di mobilitazioni, culminata in undici scioperi. Una battaglia che, secondo il sindacato, è stata portata avanti anche quando altri soggetti avevano rinunciato, ritenendo inevitabili le decisioni politiche già assunte. “Abbiamo dimostrato che cambiare era possibile e che la lotta, se portata avanti con convinzione, può produrre risultati”, ribadisce il segretario regionale.

Ora, per la Filt Cgil, si apre una fase nuova, in cui il tempo a disposizione dovrà essere utilizzato per costruire una gara realmente orientata agli interessi degli umbri, dei lavoratori e della qualità del servizio. Il sindacato annuncia che continuerà a vigilare sul percorso, rivendicando il proprio ruolo di soggetto attivo e non subordinato alle sole decisioni istituzionali. “È un asset fondamentale per lo sviluppo dell’Umbria – conclude Zeno – e non smetteremo di difenderlo, indipendentemente da chi governerà in futuro”.