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Torgiano, presentato il libro di Elena Basile: un appello alla pace e a un’Europa diversa

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L'ex Ambasciatrice Elena Basile

L’ex ambasciatrice ospite di Umbrialeft: “L’Unione Europea ha tradito i suoi ideali, serve ripartire dalle Costituzioni”

Si è svolta domenica 8 febbraio a Torgiano la presentazione del libro Approdo per noi naufraghi – Come costruire la pace di Elena Basile, ex ambasciatrice, scrittrice e commentatrice di politica internazionale. L’incontro, organizzato dall’associazione Umbrialeft, ha visto la partecipazione dell’autrice insieme a Claudio Grassi, coordinatore nazionale di Disarma, alla professoressa Barbara Turchetta dell’Università di Bergamo e a Ciriaco Giusto, consigliere comunale di Torgiano. Il dibattito è stato introdotto da Attilio Gambacorta.

Nel suo intervento, Basile ha illustrato i contenuti del libro, che analizza i fattori geopolitici, economici e culturali all’origine degli attuali conflitti internazionali. “L’Europa – ha affermato – è stata complice del genocidio di Gaza ed è inserita in una guerra a bassa intensità ma dal rischio nucleare altissimo”. Il sottotitolo del volume, Come costruire la pace, è rivolto proprio all’Unione Europea, accusata di aver tradito i suoi ideali fondativi trasformandosi in un sistema burocratico non democratico e subalterno agli interessi neoliberisti e neoconservatori statunitensi.

Il libro affronta il declino del cosiddetto “secolo americano” e la nascita di un mondo multipolare, in cui i conflitti si combattono sempre più spesso per procura, come nel caso dell’Ucraina. Dall’allargamento della Nato ai conflitti in Medio Oriente, fino alle primavere arabe, Basile individua nel controllo delle risorse energetiche una delle cause principali delle guerre contemporanee. Ampio spazio è dedicato anche all’Europa, alla sua evoluzione dai trattati di Maastricht alle politiche di austerità, con una critica alle scelte economiche che hanno inciso su ricerca, investimenti e crescita.

Dalle pagine del libro emerge la necessità di ripartire dalle Costituzioni nate dopo la Seconda guerra mondiale, per rilanciare democrazia, uguaglianza e pace. La professoressa Turchetta ha sottolineato l’importanza del ruolo delle giovani generazioni e della loro capacità di indignarsi in un contesto spesso ostile al pensiero critico.

A concludere il dibattito è stato Claudio Grassi, che ha ribadito la necessità di rafforzare il movimento contro la guerra e il riarmo: “Nonostante i conflitti in corso, cresce l’urgenza di una mobilitazione per la pace”. In questo senso, è stato espresso sostegno all’ipotesi di una grande manifestazione nazionale a Roma, prevista per la fine di marzo, promossa dalle associazioni pacifiste.